Biografia
Michel Rulens
Parigi, Francia
Nato nel 1952 a Parigi, divide la sua vita tra Parigi e vari territori di Francia e d’Italia. Fotografo amatoriale da sempre, dopo una carriera nella musica e nell’architettura, si dedica alla fotografia realizzando scatti per compagnie teatrali, pubblicando su Flickr e su diversi canali social, e dirigendo tre gruppi di fotografia. L’interesse per la scenografia, sviluppato durante i suoi studi di architettura, ha lasciato un’impronta significativa sul suo approccio, alimentando un desiderio non solo estetico, ma anche profondo di mettere in scena tutti gli elementi che compongono una composizione fotografica (luce, personaggi, atmosfera, impressioni, oggetti, leggibilità, ecc.), contribuendo alla sua percezione e comprensione dell’immagine. Per lui, scattare una foto è il risultato di un impulso, tanto ragionato quanto istintivo, di un atto riuscito o meno, che condiziona il grado di percezione degli elementi che la compongono. Successivamente, l’interpretazione dell’immagine sfugge al suo autore per entrare, se non nell’irrazionale, almeno nel subconscio dello spettatore.
Progetto Visio Mentis
Tropea 01-07 Agosto 2026
Museo Diocesano – Tropea – 2026
The Project
"La Cattura dell'Effimero"
Con La cattura dell’effimero, Michel Rulens porta a Visio Mentis Tropea 2026 una ricerca dedicata agli istanti brevi e irripetibili della vita quotidiana. Le sue fotografie nascono dall’attenzione verso ciò che accade senza preavviso: un gesto, un passaggio di luce, una figura che attraversa uno spazio, uno sguardo colto prima che scompaia.
Il progetto non racconta eventi eccezionali, ma momenti apparentemente semplici che, attraverso la fotografia, acquistano nuova intensità. Rulens osserva la città e gli ambienti come luoghi scenici, dove architetture, ombre e presenze umane entrano in relazione per pochi secondi. In quell’equilibrio fragile nasce l’immagine.
La sua esperienza legata all’architettura e alla scenografia si ritrova nella costruzione dello spazio. Ogni fotografia appare ordinata con attenzione, ma conserva la freschezza dell’imprevisto. Le figure non sono mai messe in posa: entrano nella scena, la abitano per un momento e poi tornano al flusso della vita.
Il bianco e nero rende queste immagini più essenziali, concentrando lo sguardo su luce, forma, gesto e atmosfera. La realtà viene sottratta alla cronaca e trasformata in una dimensione più sospesa, aperta all’interpretazione di chi osserva.
La cattura dell’effimero è una riflessione sulla fragilità del tempo e sulla capacità della fotografia di trattenere ciò che altrimenti andrebbe perduto. Ogni immagine diventa una piccola soglia narrativa, un frammento che non spiega tutto ma suggerisce una storia possibile. Lo spettatore è chiamato a fermarsi, a guardare meglio, a immaginare ciò che precede e ciò che segue l’istante fotografato.
Rulens ci invita così a rallentare lo sguardo e a riconoscere che anche un momento minimo può contenere una presenza, una memoria, una traccia di umanità. In questo senso, la sua fotografia parla a chiunque abbia imparato a vedere nella normalità una forma discreta di poesia.
Progetto Visio Mentis
Catanzaro Ex Stac 19-29 Marzo 2026
Palazzo delle Esposizioni Ex Stac Catanzaro – 2026
The Project
"Il mare da vivere"
Michel Rulens, fotografo con base a Parigi, presenta un’indagine visiva che elegge la riva del mare a spazio liminale di esperienza umana. Il progetto non si limita alla rappresentazione del paesaggio costiero, ma scava nelle diverse pratiche che definiscono il nostro legame — talvolta scelto per piacere, talvolta imposto dal destino — con la soglia tra terra e acqua.
L’opera di Rulens suggerisce che il mare non sia un’entità univoca, ma un prisma che riflette le intenzioni di chi lo osserva. Attraverso il suo obiettivo, emergono diverse declinazioni del rapporto uomo-mare: il mare come spazio del sogno, della fantasia e della ricerca di una pace interiore. Il litorale come luogo di lavoro, obbligo e necessità quotidiana. Quello stato di ammirazione e stupore che lascia l’osservatore abbagliato davanti alla maestosità degli elementi.
Il fulcro del pensiero di Rulens risiede nella capacità umana di reinventare il mare. Che sia per abitudine o per piacere, l’essere umano trasforma l’ambiente marino per adattarlo ai propri bisogni e desideri. Le immagini selezionate catturano proprio questi momenti di “trasfigurazione”, in cui la riva diventa il palcoscenico di un dialogo eterno tra la natura selvaggia e la civiltà umana.
Altre foto di Michel Rulens
In perfetto equilibrio tra cuore e mente, una volta di più la mostra di Tropea conferma il valore dei fotografi partecipanti, l’impegno degli splendidi organizzatori e la gioia di incontrarsi in un luogo fisico di grande bellezza. Caro Marcello, cara Nancy, cari tutti voi che vi siete spesi per la buona riuscita dell’evento, un gigantesco grazie, un forte abbraccio e un ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA
Roberto Rampinelli
Quando vedi le tue foto stampate, grandi, luminose, esposte in una mostra internazionale, le senti come se vivessero indipendentemente da te. Non ho parole per descrivere l’emozione di vedere la reazione dei visitatori, il loro apprezzamento. E non posso che ringraziare Marcello Pitardi per aver ritenuto la mia storia degna di essere presente qui. Io spero solo di suscitare un po’ delle emozioni vissute. Il libro della mostra è un valore aggiunto che rende permanente la bellissima sensazione vissuta con l’esposizione! La presenza degli altri autori, la descrizione dei loro progetti, apre finestre di esperienze possibili e territori fotografici da esplorare. Un grande insegnamento collettivo!
Francesca Papaianni
È il secondo anno che partecipo a Visio Mentis e posso confermare l’amore e il grande lavoro che Marcello mette per la fotografia. Tutto è stato organizzato in maniera impeccabile con grande passione. È davvero gratificante far parte di un gruppo come Visio Mentis. Un grazie di cuore per tutto.
Marzia Bernini
Anche questa volta Visio Mentis è riuscita ad emozionarmi. Parteciparvi è stata un’esperienza intensa e profondamente arricchente. Non si è trattato solo di esporre il mio lavoro, ma di entrare in relazione con un gruppo di artisti di grande spessore umano e creativo. Ogni confronto, ogni parola scambiata, ogni sguardo lanciato alle opere altrui è stato per me occasione di crescita e riflessione. La presenza di un pubblico tanto numeroso quanto attento ha reso tutto ancora più significativo. È raro incontrare così tanta partecipazione autentica, così tanto interesse reale per la fotografia come forma di espressione e racconto. Un ringraziamento particolare va a Marcello, ideatore e anima di questo progetto. Lo dico con assoluta sincerità: Visio Mentis esiste perché qualcuno ha avuto il coraggio di crederci, di investirci tempo, energie, cuore. Quel qualcuno è lui. E se oggi ci portiamo a casa qualcosa in più, è anche grazie alla sua visione.
Giuseppe Monteleone
Encore merci Marcello, pour ton enthousiasme, ton énergie et ton investissement pour faire vivre et connaître nos œuvres photographiques et nous soutenir dans nos projets ! Merci pour la qualité de l’exposition avec une superbe sélection. J’en profite pour féliciter tous les autres photographes. Valerie
Valérie Kagy
Jestem zaszczycona i szczęśliwa,że moje fotografie pojawiły się w gronie tak wielu wybitnych artystów w pięknym i historycznym miejscu jakim jest Tropea. Bardzo dziękuję i to ogromne wyróżnienie !
Agnieszka Kołodziejska
Je tiens à vous remercier Marcello pour avoir organiser cette magnifique exposition. Je n’ai malheureusement pas eu la possibilité de m’y rendre et je le regrette. J’ai visionné la totalité des photos exposées par mes collègues photographes en cliquant sur leur profil et en feuilletant le livre. Je suis fier d’avoir participé à cette exposition de très haute qualité. Félicitations à tous.
Jean Jacques Feyfant
La mostra Visio Mentis a Tropea è stata davvero splendida: allestimento curato nei dettagli, fotografie di grande impatto e un’organizzazione estremamente professionale. Complimenti a Marcello per l’ottimo lavoro svolto e per aver reso l’esperienza così coinvolgente e di alto livello.
Isella Bellotti
Dopo molti anni, ho avuto il privilegio di partecipare nuovamente ad una mostra fotografica. Visio Mentis è stata più di una mera esposizione. Per me ha rappresentato la possibilità di condividere una nuova gratificante esperienza culturale in grado di rinnovare il desiderio di cercare nuovi scatti. Ringrazio Marcello Pitardi e tutti coloro che hanno dato vita a quest’evento e che, con la loro presenza, hanno onorato la fotografia nella sua essenza di forma d’arte moderna e antica al tempo stesso, la fotografia intesa come un linguaggio capace di scaturire emozioni sempre nuove. Grazie.