Faith Worn
Il nuovo libro fotografico di Marcello Pitardi
Ci sono fotografie che nascono per raccontare un momento e altre che, attraversando il tempo, finiscono per raccontare anche chi le ha realizzate.
La fede addosso – Faith Worn nasce da immagini analogiche realizzate da Marcello Pitardi tra il 1983 e il 1987 durante le feste di San Rocco a Gioiosa Ionica e dei Santi Cosma e Damiano a Riace, in Calabria.
A quasi quarant’anni di distanza, quelle fotografie tornano a vivere in un volume che non vuole essere soltanto documentazione di due celebrazioni religiose. Il centro del racconto è altrove: nei gesti, nei volti, nell’attesa, nel rapporto profondo tra una comunità e ciò che riconosce come parte della propria identità.
Processioni, tamburi, devozione, incontri, notti trascorse accanto a persone inizialmente sconosciute. Il sacro e il profano non vengono presentati come mondi contrapposti, ma come dimensioni che continuamente si sfiorano e si confondono nella vita quotidiana.
La fotografia diventa così testimonianza, ma anche memoria.
Nel libro le immagini dialogano con una narrazione autobiografica attraverso la quale l’autore ritorna ai luoghi e agli incontri di allora. Non per ricostruire nostalgicamente il passato, ma per interrogarsi su ciò che una fotografia riesce a conservare quando le persone, i luoghi e persino chi ha premuto il pulsante di scatto sono cambiati.
Al centro rimane una domanda semplice: che cosa resta del nostro passaggio?
La fede addosso – Faith Worn prova a rispondere lasciando che siano le fotografie, e il tempo trascorso dentro di esse, a parlare.
Il volume è pubblicato in edizione bilingue italiano–inglese con il titolo internazionale Faith Worn.
Edizione 2026 · 128 pagine · ISBN 979-12-243-4226-7 · € 28,00
Il libro è self-published ed è disponibile in Print on Demand attraverso Pixel Photo Magazine, nella versione con rilegatura cucita e copertina soft-touch.
10 Comments
Francesca Papaianni
Ci sono immagini che si lasciano guardare, altre che hanno la forza di trascinarti dentro…le fotografie di questo libro ti fanno partecipare al sentimento che guardi con gli occhi e senti con il cuore. Nonostante il salto temporale, le immagini mostrano la dimensione comunitaria e umana di una fede sentita, vissuta, “addosso”, appunto. Un libro fatto di immagini da vivere e parole da sentire. La domanda che ci si pone, però, è quanto di quel sentire resti ancora oggi, se il rito è ancora così cucito a sé, o si è modificato, svuotato, disimpegnato. L’invito allora è un nuovo incontro con la fede percepita, con il rito ripetuto, con l’incontro con il sacro vissuto nella nuova realtà dei nostri tempi.
Marcello Pitardi
Francesca spero che anche tu sia riuscita a vivere questa estate, in parte, quello che descrivi molto bene nella tua review. Grazie
Giancarlo Maria Ricci
“La fede addosso”
Un libro che già a primo impatto regala grandi emozioni. Marcello ha raccolto immagini che offrono una straordinaria panoramica sulle feste sacre nei paesi del Sud Italia.
Sono ormai quasi trent’anni che giro per l’Europa ho lasciato la Sicilia molto tempo fa, ma porto sempre con me un fortissimo ricordo e una profonda nostalgia di quei momenti unici. La Pasqua, per esempio, era qualcosa di magico un perfetto equilibrio tra sacralità e folklore. Il paese si accendeva e le persone sfilavano vestite a festa si vedevano persino volti che probabilmente uscivano di casa solo in quelle occasioni. Era davvero bellissima la partecipazione di chi organizzava, con profondo amore e dedizione, quelle rappresentazioni sacre.
Sfogliando “La fede addosso” sono tornato alla mia giovinezza, nel mio paese d’origine nel cuore della Sicilia.
Un meridionale queste radici se le porta dentro per sempre, ma ha anche il compito di divulgarle e donarle agli altri — a chi non conosce questo mondo sospeso tra fede, folklore e tradizione. E Marcello, in questo, ci è riuscito in pieno.
Marcello Pitardi
Grazie di cuore Giancarlo
Domenico Antonio Gratteri
Sfogliarlo ha generato un misto di malinconia e rassegnazione. La malinconia perché quei volti in attesa non possono che rimandarmi a quelli delle persone care, ormai lontane da questa vita, che, come le persone in foto, attendevano il passaggio del santo. La rassegnazione perché, nella società che oggi ci chiede tutto e subito, vivere anche solo qualche ora in attesa di un rito – che non è solo religioso – sembra pura utopia.
Grazie Marcello per averlo condiviso con noi.
Marcello Pitardi
Grazie a te Domenico per il tuo prezioso contributo.
GERSHON GILAT
As a lover of cultural and street photography, I find the book to be a book that has a great contribution to photographers in general and street photographers in particular, and I would not be surprised if people who are not involved in photography would be very impressed by the book and enjoy it.
Those who have had little or no exposure to non-digital black and white photography will have an excellent opportunity to be exposed to the uniqueness of this photographic product.
The emphasis on facial expressions and encounters between people contributes greatly to the experience of viewing the photos.
I was impressed (and perhaps also educated) greatly by the contribution of the texts accompanying the photographs.
Marcello Pitardi
Thank you very much for your review Gershon.
Zahn Danielle
Un livre profondément authentique, empreint d’émotion et d’humanité.
À travers de magnifiques portraits en noir et blanc, il raconte bien plus qu’une vie : il révèle des fragments d’existences, des regards, des silences, des histoires…
Marcello Pitardi
Merci Danielle