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Sempre in continua espansione gli amici che postano costantemente le proprie foto sono l'esempio e lo stimolo di tanti altri fotografi che cercano ispirazione e confronto.
Chi Siamo
Il Progetto “Pixel Photo Magazine“
Il progetto Pixel Photo Magazine nasce in un contesto singolare, dove le restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19, pur nella loro durezza, si trasformano in terreno fertile per un’idea di unione e connessione. Nel 2019, durante un periodo di forzato isolamento, mentre il mondo sembrava rallentare, paradossalmente, è proprio in quel silenzio che emergono le riflessioni più profonde. La frenesia della vita quotidiana, le corse senza meta, le incertezze del futuro: tutto si arresta, eppure questo vuoto invita a una profonda introspezione. Molti di noi iniziano a guardarsi dentro, a riscoprire passioni e desideri sopiti, cercando nuovi modi per connettersi, per esplorare il proprio io e per sentirsi parte di qualcosa di più grande.
In questo momento di introspezione collettiva, la tecnologia, che in precedenza aveva accentuato la distanza fisica, diventa lo strumento per superare le barriere emotive e sociali. È in questa nuova dimensione virtuale che prende forma il gruppo Facebook Pixel Photo Magazine. Il richiamo della fotografia, un’arte che da sempre unisce le persone attraverso immagini e narrazioni, si fa strada tra le pagine di un social network, diventando il punto di partenza per la creazione di uno spazio di condivisione. L’idea è semplice, ma ambiziosa: creare una comunità in cui ogni individuo, indipendentemente dalla provenienza o dalla cultura, possa esprimersi attraverso l’arte della fotografia.
Le prime adesioni non tardano ad arrivare. I membri del gruppo crescono rapidamente, attratti dal desiderio di condividere e di esplorare la creatività. Ma, come spesso accade quando un progetto è destinato a espandersi, il gruppo sente la necessità di un ulteriore passo, di una struttura più solida che possa valorizzare i talenti individuali e offrire loro uno spazio visibile nel mondo. Nasce così l’idea di trasformare il gruppo in un magazine online, un luogo virtuale che non solo raccoglie le fotografie, ma le eleva, offrendo a ciascun artista la possibilità di emergere e di raggiungere un pubblico più ampio. La creazione di un sito web diventa il motore che sostiene e diffonde il messaggio del progetto, dando vita a una piattaforma interattiva e dinamica.
Oggi, Pixel Photo Magazine è una realtà in continua evoluzione. Ogni giorno, nuovi talenti emergono e la rete si espande. Ciò che è nato come un piccolo gruppo virtuale si è trasformato in una comunità globale in crescita, con la speranza di continuare a fare della fotografia non solo un’arte, ma un mezzo per unire le persone, stimolare la riflessione e creare un senso di appartenenza che trascende l’individualità. E mentre il network si sviluppa e si arricchisce, tutto il resto è “In Progress“: la bellezza di un progetto in costante divenire, dove ogni passo è un’opportunità per scoprire nuovi orizzonti e nuove possibilità.
Il Progetto “Visio Mentis“
Il passo successivo all’esperienza del magazine è la realizzazione di un evento che concretizzi l’idea visionaria di aggregazione multietnica: l’Esposizione Internazionale di Fotografia “Visio Mentis“.
Estensione naturale del magazine online Pixel Photo Magazine, l’esposizione promuove un linguaggio universale racchiuso in una semplice parola: “Inclusività“. In un contesto socio-culturale in cui le divisioni tra popoli sembrano accentuarsi, “Visio Mentis” avvicina e unisce tradizioni, costumi e pensieri, utilizzando la potente comunicazione delle immagini.
“Visio Mentis” non è una semplice raccolta di fotografie, ma una finestra aperta su realtà diverse, su esperienze umane che narrano momenti di pura bellezza e di profonda riflessione. Ogni immagine è una narrazione unica, un’opera che porta con sé una prospettiva, un’emozione, una visione del mondo che si intreccia con le tradizioni e gli stili personali dei fotografi. Le fotografie raccontano storie che superano confini geografici e culturali, mettendo in luce la bellezza che ci circonda e che spesso sfugge a sguardi distratti. L’abilità tecnica dei fotografi si fonde con la loro capacità di cogliere le infinite sfumature della vita.
L’esposizione è un invito a celebrare la diversità e la creatività del nostro pianeta. In un mondo sempre più interconnesso, la fotografia ha il potere di abbattere le barriere, unendo le persone e permettendo loro di vedere il mondo attraverso occhi diversi. Un’arte universale che ci invita a scoprire nuovi punti di vista e a rendere omaggio alla bellezza in tutte le sue forme. “Visio Mentis” offre l’opportunità di esplorare e immergersi nel linguaggio universale della fotografia, un linguaggio che parla a tutti, senza parole, ma con un’intensità capace di toccare il cuore e l’anima.
“Visio Mentis” accoglie storie ed emozioni attraverso le immagini dei fotografi, con un focus particolare sul potere dell’immagine come strumento di riflessione e cambiamento. La mostra non è solo una vetrina artistica, ma un punto d’incontro, un modo per celebrare la bellezza della diversità, la potenza della condivisione e l’universalità del linguaggio del cuore.
Marcello Pitardi
Nel 1984, durante un periodo di transizione lavorativa, Marcello Pitardi scopre la fotografia: un incontro inatteso che diventa subito un punto di svolta.
La passione nasce tra le mura di uno studio fotografico, dove la magia dell’analogico e il rito silenzioso dello sviluppo in camera oscura lo affascinano profondamente.
Non è solo la fascinazione per la tecnica, ma per il mistero che accompagna la nascita di un’immagine.
Da quel momento, la fotografia diventa per lui un linguaggio dell’anima, un modo di restare in ascolto della realtà e di se stesso.
Il suo percorso artistico affonda le radici nella fotografia di reportage, dedicata alle tradizioni, ai volti e ai paesaggi della Calabria.
L’Aspromonte, il basso Ionio, la Presila, il Tirreno diventano i luoghi della memoria visiva dove il sacro e il quotidiano si incontrano.
Marcello osserva, attende, ascolta: ogni scatto è un frammento di vita restituito alla sua essenza più autentica.
Nelle sue immagini il rito diventa gesto umano, la fede diventa racconto, e la fotografia si trasforma in testimonianza silenziosa di un mondo che resiste al tempo.
Nel corso degli anni, il suo sguardo evolve verso una fotografia più intima e riflessiva, in cui il paesaggio e il ritratto diventano strumenti di introspezione.
Per Marcello, fotografare significa attraversare: uno spazio, un’emozione, una memoria.
Nei suoi lavori, il confine tra documento e poesia si dissolve, lasciando emergere un pensiero visivo che interroga la presenza, il tempo e il cambiamento.
Nel 2025 pubblica il suo libro d’autore Sulle mie Tracce, un’opera letteraria e poetica che intreccia parola e memoria.
Non è un libro di fotografia, ma un viaggio interiore in cui il testo guida e l’immagine accompagna, come un riflesso finale, un sussurro visivo posto al termine di un cammino.
Il libro, articolato in tre movimenti – Chi sono stato, Chi sono, Chi sarò – è un percorso di consapevolezza e rinascita, un dialogo con il tempo e con le presenze che abitano la memoria.
Attraverso la scrittura, Marcello trasforma l’esperienza personale in riflessione universale, restituendo alla vita un significato fatto di assenze che diventano presenze, e di fragilità che si fanno forza.
Nel 2026 presenta la monografia “Tra Sacro e Profano”, dedicata al folklore calabrese e alle feste popolari di San Rocco a Gioiosa Ionica e dei Santi Cosma e Damiano a Riace.
Un progetto che unisce antropologia e poesia visiva, dove il sacro convive con la materia, e la devozione diventa narrazione collettiva.
Le sue immagini in bianco e nero raccontano il volto più autentico del Sud: la fatica, la fede, la dignità e la bellezza di un popolo che resiste attraverso il rito.
Parallelamente alla ricerca personale, Marcello fonda e dirige Pixel Photo Magazine, un magazine fotografico indipendente diffuso a livello internazionale, nato nel 2021 come spazio di confronto tra autori, culture e linguaggi visivi.
Nel 2023 dà vita a Visio Mentis – International Photographic Exhibition, un’esposizione collettiva che promuove il dialogo interculturale attraverso la fotografia contemporanea.
Entrambi i progetti rappresentano il suo impegno nel far dialogare le immagini del mondo con le visioni interiori dell’uomo, unendo tradizione e sperimentazione, sguardo e pensiero.
Oggi Marcello Pitardi vive e lavora in Calabria.
La sua fotografia, come la sua scrittura, nasce dal desiderio di fermare ciò che muta, di restituire alla realtà un senso di permanenza e di poesia.
Ogni suo progetto è un atto di ascolto e di presenza, una riflessione sulla fragilità del tempo e sulla forza della memoria.
Nei suoi scatti e nei suoi testi si ritrova una verità semplice e luminosa:
che la vita, anche quando ferisce, continua a generare bellezza.
Chief Editor Pixel Photo Magazine
Curatore della mostra “Visio Mentis”
Stilista “Visio Mentis”
Nancy Casamento
Nancy Casamento nasce a Il Cairo, in Egitto, una terra avvolta dal fascino millenario delle sue piramidi, dei templi e delle sue leggende senza tempo. Tra i caldi colori del tramonto sul Nilo e i suoni lontani delle voci del mercato, cresce immersa in un mondo che mescola tradizione e modernità, dove ogni angolo racconta storie che spaziano dall’antico al misterioso. In questa magica terra, dove il confine tra il mito e la realtà sembra dissolversi nell’aria, Nancy trova le prime ispirazioni artistiche che segneranno il suo cammino.
Sin da piccola, la sua vita è scandita dal suono delle forbici che tagliano la stoffa e dal fruscio degli aghi che cucivano con maestria tessuti pregiati. Cresce in una famiglia di sarti, dove l’arte della moda non è solo un mestiere, ma un’eredità che si tramanda di generazione in generazione. Nancy osserva con ammirazione la nonna, gli zii e la madre che, con dedizione e passione, plasmano le stoffe in creazioni che raccontano storie.
La sua curiosità e il suo spirito creativo non tardano a emergere, alimentando il desiderio di trasformare il suo amore per la moda in una vera e propria vocazione. Nel corso degli anni, Nancy affina le sue capacità, perfezionando le sue conoscenze, ma mantenendo sempre un legame profondo con le radici della tradizione sartoriale. Il suo spirito innovativo e il suo occhio per i dettagli la portano a sviluppare un’idea della moda che è al contempo moderna ed elegante, sensuale e sofisticata.
Dopo aver accumulato esperienza e aver maturato un amore sempre più grande per il design, si trasferisce a Lamezia Terme, dove la sua arte incontra una nuova dimensione. In questa cittadina del sud Italia, la sua visione prende forma: eleganza senza tempo, linee pulite, tessuti preziosi che avvolgono il corpo con grazia, creando abiti che celebrano la femminilità in tutta la sua potenza e raffinatezza.
Nancy non è solo una stilista, è una vera e propria innovatrice che sfida costantemente i confini della moda. Ogni sua creazione è un’opera d’arte che nasce da un’esigenza interiore di esprimere bellezza e personalità attraverso il tessuto. La sua creatività non conosce limiti: ogni abito che esce dal suo laboratorio è frutto di una continua ricerca e di una spinta a superare se stessa, trovando sempre nuove ispirazioni nei luoghi che visita, nelle persone che incontra, nelle emozioni che la vita le regala.
Oggi, Nancy è una donna, una madre, un’artista della moda che ha conquistato il cuore di molte donne, che trovano nei suoi abiti un modo per sentirsi uniche, eleganti e sicure di sé. Ogni sua creazione è un tributo alla bellezza della femminilità, un incontro tra l’antica sapienza sartoriale e la visione di un futuro che non smette di sorprendere. La sua capacità di rimanere sempre fedele alla sua passione e di proiettarsi continuamente verso nuove sfide, la rende un’ispirazione per chiunque creda che la moda possa essere un linguaggio per raccontare la propria storia.
Cosa Dicono Di Noi
Ich habe die Einweihung live auf Facebook verfolgt: Es war fantastisch! Ich hoffe wirklich, bei den nächsten Pixel Photo Magazine-Events dabei sein zu können.
Lance Chennault
Międzynarodowa wystawa, która dała wyraz emocjom. Cieszę się, że mogłem być jej częścią i mam nadzieję, że będę mógł współpracować z wami ponownie w przyszłości.
Jan Noszczyk
Ottima la selezione degli artisti presenti. Impeccabile l’organizzazione di tutto l’evento. Grazie per avrmi dato la possibilità di essere presente con le mie foto.
Giuseppe Simone
Sono rimasta entusiasta dell’esposizione presso l’Ex Stac di Catanzaro. Devo dire che la disposizione delle foto e la location sono veramente notevoli. E io ho scoperto molti fotografi che fanno cose molto interessanti. Mi dispiace per chi se la perde per ignoranza e senso di superiorità. Grazie a Marcello Pitardi e a tutto il team per l’impegno messo per la buona riuscita dell’evento.
Francesca Papaianni
Ho partecipato alla mostra Visio Mentis organizzata da Marcello Pitardi. Devo complimentarmi con Marcello che è riuscito a far emergere emozioni e peculiarità differenti dagli stili ed i generi di ogni partecipante. Mi ha colpito molto la stampa delle opere stampate ad un ottima risoluzione e qualità oltre al loro formato che, assieme alla bravura ed alla miscellanea dei generi, hanno dato gran valore al tutto.
Danilo De Rosa
I appreciate the great selection of photos. Thank you for allowing me to get this great exposure.
Belinda Vermeulen
L’arte della fotografia raggiunge un altro livello. Sono felice di aver partecipato alla vostra mostra e collaborare con il vostro team!
Anna Lisi
Una collaborazione perfetta per tutto ciò che riguarda l’evento. Grazie per la professionalità adottata. Spero di avere il piacere di collaborare ancora con voi in futuro.
Marco Bertazzoni
Un événement qui a apporté du prestige aux émotions. Je crois que l’organisation de l’événement a été impeccable dans les moindres détails. Je serai également heureux d’être présent à vos événements à l’avenir.
Marie Lauff
Organizzazione perfetta, bella anche la brochure che accompagna l’evento. Tutte le foto esposte raggiungono l’anima dello spettatore evocando emozioni uniche ed intense. Grazie Marcello Pitardi per avermi coinvolto in questa fantastica esibizione.