Biografie

Jean-Marc Donadei

Paris – Frankreich

Fotografie begleitet ihn seit frühester Kindheit. Er erinnert sich gern an den Moment, als er mit vier oder fünf Jahren seinem Vater beim Bau einer Pappkamera zusah. Der entscheidende Wendepunkt kam mit neun Jahren, als seine Eltern ihm eine Polaroid ZIP schenkten. Von diesem Moment an wurden Kameras zu einer Erweiterung seiner Augen, zu seiner Möglichkeit, sich auszudrücken und der Welt zu erzählen. Im Laufe der Jahre wurden Städte zu seinem neuen Spielplatz, wo die Fotografie der Schlüssel ist, um die Energie, den Lärm und den Trubel des urbanen Lebens einzufangen. Er folgt der Philosophie von Joël Meyerowitz: „Wer eine Kamera hat, hat die Erlaubnis zu sehen.“ Um den Moment einzufangen, braucht man seiner Meinung nach keine aufwendige Ausrüstung, sondern nur das richtige Werkzeug – ein Smartphone oder eine Kompaktkamera, die er immer bei sich trägt. Seine Leidenschaft für die Fotografie spiegelt sich in seiner Suche nach Energie und Atmosphäre wider, wobei jede Aufnahme zu einem Fragment des urbanen Lebens in ständiger Bewegung wird.

Visio Mentis Projekt
Tropea, 2.–9. August 2025

Das Projekt

“Impressionen, Le Havre”

Wenn Donadeis Gedanken nach Le Havre wandern, entstehen keine einfachen Bilder, sondern kraftvolle und vielschichtige Visionen:
Er sieht Claude Monets Gemälde, wahre leuchtende Omen, die den Beginn des Impressionismus ankündigten.
Er sieht die Majestät der „Normandie“ und der „France“, die wie Stahlgiganten vom Hafen aus zu ihrer transatlantischen Reise ins legendäre New York aufbrachen und Träume und Hoffnungen im Gepäck hatten, Symbole einer Ära des Mutes und der globalen Vernetzung.
Er sieht einen unaufhörlichen Warenstrom aus allen Teilen der Welt, einen wirtschaftlichen Atem, der ununterbrochen durch den Hafen pulsiert, das pulsierende Herz des weltweiten Handels und Austauschs.
Er sieht Kaurismäkis stummen Helden, den Schuhputzer aus dem gleichnamigen Film „Le Havre“, eine Figur, nach der der Künstler jedes Mal, wenn er aus dem Zug steigt, vergeblich sucht, mit poetischer Melancholie, ein Symbol einer diskreten und widerstandsfähigen Menschlichkeit, die die weniger sichtbaren Winkel der Stadt bewohnt.
Er sieht Auguste Perrets imposante und visionäre Architektur, eine mutige Wiedergeburt, die die Stadt aus der Asche der Verwüstungen des Zweiten Weltkriegs neu erfand, ein Zeugnis der menschlichen Fähigkeit, über die Zerstörung hinaus wieder aufzubauen und zu träumen.
Jean-Marc Donadei dokumentierte mit seiner Kamera nicht einfach; er versuchte, diese intimsten Eindrücke festzuhalten und zu teilen und so seine persönliche Vision in ein teilbares Erlebnis zu verwandeln. Jede Aufnahme ist ein Erinnerungsfragment, eine kristallisierte Emotion, eine Interpretation, die den Betrachter einlädt, Le Havre nicht nur als physischen Ort wahrzunehmen, sondern als lebendiges Mosaik aus Geschichte, Kunst, Handel und Menschlichkeit – eine authentische visuelle Symphonie, die tief in der Seele widerhallt.

Weitere Fotografen ansehen
Visio Mentis – 2.–9. August 2025

Igor Shulkin

Many thanks to the organizers of the exhibition. Everything was done at the highest level. Special thanks for the work done by Marcello Pitardi. It was a great honor to participate in this celebration of photography

Igor Shulkin

Robin Thornton

This exhibition at Ex-Stac in Catanzaro, Italy was a wonderful experience, and I was truly honored to be invited to take part and share my work alongside so many talented artists. The show brings together a diverse range of photographic styles, making it a rich and inspiring collection. A huge thanks to Marcello Pitardi for the fantastic job he did organizing the exhibition—his vision and dedication brought everything together beautifully.

Robin Thornton

Agnieszka Kołodziejska

Jestem zaszczycona i szczęśliwa,że moje fotografie pojawiły się w gronie tak wielu wybitnych artystów w pięknym i historycznym miejscu jakim jest Tropea. Bardzo dziękuję i to ogromne wyróżnienie !

Agnieszka Kołodziejska

Giuseppe Monteleone

Aver avuto la possibilità di confrontarmi con artisti di caratura internazionale è stato uno dei momenti più significatativi della mia esperienza fotografica. La mostra dal respiro internazionale, ha raccolto le opere di 27 artisti Italiani ed esteri portando nello spazio espositivo di Palazzo ex-Stac un caleidoscopio di emozioni. Quello che mi ha colpito profondamente è stato il livello veramente alto delle opre in mostra. Ciascun artista ha sicuramente onorato la propria presenza e Marcello è stato impeccabile nell’organizzazione. Mi auguro che mostre di questo livello possano essere sempre più frequenti e che il pubblico possa apprezzarle sempre di più.

Giuseppe Monteleone

Francesca Papaianni

Quando vedi le tue foto stampate, grandi, luminose, esposte in una mostra internazionale, le senti come se vivessero indipendentemente da te. Non ho parole per descrivere l’emozione di vedere la reazione dei visitatori, il loro apprezzamento. E non posso che ringraziare Marcello Pitardi per aver ritenuto la mia storia degna di essere presente qui. Io spero solo di suscitare un po’ delle emozioni vissute. Il libro della mostra è un valore aggiunto che rende permanente la bellissima sensazione vissuta con l’esposizione! La presenza degli altri autori, la descrizione dei loro progetti, apre finestre di esperienze possibili e territori fotografici da esplorare. Un grande insegnamento collettivo!

Francesca Papaianni

Francesca Papaianni

Sono rimasta entusiasta dell’esposizione presso l’Ex Stac di Catanzaro. Devo dire che la disposizione delle foto e la location sono veramente notevoli. E io ho scoperto molti fotografi che fanno cose molto interessanti. Mi dispiace per chi se la perde per ignoranza e senso di superiorità. Grazie a Marcello Pitardi e a tutto il team per l’impegno messo per la buona riuscita dell’evento.

Francesca Papaianni

Photographer - Italy
Agnieszka Kołodziejska

Jestem zaszczycona i szczęśliwa,że moje fotografie pojawiły się w gronie tak wielu wybitnych artystów w pięknym i historycznym miejscu jakim jest Tropea. Bardzo dziękuję i to ogromne wyróżnienie !

Agnieszka Kołodziejska

Robin Thornton

The exhibit at the Museo Diocesano in Tropea was a beautiful blend of history and contemporary vision. Each photographer brought their own style, ranging from street photography to nature and wildlife, creating a diverse yet harmonious collection.
The centuries-old setting added depth and reverence, making the images feel timeless and giving the exhibit a unique and lasting impact.

Robin Thornton

Giancarlo Maria Ricci

Ho accettato con grande entusiasmo l’invito a partecipare alla mostra VISIO MENTIS a Catanzaro, che rappresenta la mia prima esperienza in una mostra collettiva. Ho avuto il piacere di conoscere il curatore, Marcello Pitardi, grazie alla pagina Pixel Photo Magazine, e abbiamo instaurato un ottimo rapporto. Marcello è una persona precisa e pragmatica, che lavora con efficacia e determinazione. Inizialmente, temevo che la distanza da Bruxelles e i miei impegni lavorativi avrebbero reso difficile la mia partecipazione, ma tutto si è svolto senza problemi. Purtroppo, non ho potuto essere presente all’evento a causa della distanza e degli impegni, ma sono felice di sapere che la mostra ha avuto un ottimo successo e che le mie foto hanno potuto essere viste da decine di persone, condividendo con loro la mia visione della fotografia.

Giancarlo Maria Ricci

Giuseppe Monteleone

Anche questa volta Visio Mentis è riuscita ad emozionarmi. Parteciparvi è stata un’esperienza intensa e profondamente arricchente. Non si è trattato solo di esporre il mio lavoro, ma di entrare in relazione con un gruppo di artisti di grande spessore umano e creativo. Ogni confronto, ogni parola scambiata, ogni sguardo lanciato alle opere altrui è stato per me occasione di crescita e riflessione. La presenza di un pubblico tanto numeroso quanto attento ha reso tutto ancora più significativo. È raro incontrare così tanta partecipazione autentica, così tanto interesse reale per la fotografia come forma di espressione e racconto. Un ringraziamento particolare va a Marcello, ideatore e anima di questo progetto. Lo dico con assoluta sincerità: Visio Mentis esiste perché qualcuno ha avuto il coraggio di crederci, di investirci tempo, energie, cuore. Quel qualcuno è lui. E se oggi ci portiamo a casa qualcosa in più, è anche grazie alla sua visione.

Giuseppe Monteleone

© 2021–2026 Pixel Photo Magazine
Editorial direction and curatorship by Marcello Pitardi
All rights reserved

© 2024–2026 Visio Mentis – International Photographic Exhibition
Concept and curatorship by Marcello Pitardi
All rights reserved

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