Biografia
Roberto Raineri
Meda – Italia
Per Roberto Raineri la fotografia nasce dall’osservazione. Ogni luogo attraversato, ogni architettura, ogni presenza umana rappresentano l’occasione per indagare il dialogo tra luce, spazio e tempo. Nel corso degli anni questa ricerca si è progressivamente concentrata sul bianco e nero, linguaggio essenziale attraverso il quale costruisce immagini in cui il chiaroscuro diventa elemento narrativo e non semplice scelta estetica.
L’avvicinamento alla fotografia avviene alcuni anni fa grazie a un corso presso il Circolo Fotografico ACLI di Meda, del quale diventa successivamente socio attivo. La professione, che lo porta a viaggiare frequentemente, trasforma ogni spostamento in una possibilità di osservazione e ogni città in un laboratorio visivo dove affinare lo sguardo.
Dopo una lunga fase di sperimentazione tra street photography, paesaggio e ricerca astratta, il suo lavoro trova oggi una sintesi personale nella relazione tra architettura, presenza umana e luce. Le figure diventano misure dello spazio, le geometrie guidano la composizione e il contrasto costruisce atmosfere sospese, lasciando emergere soltanto ciò che è essenziale.
Parallelamente continua a seguire con interesse il panorama fotografico contemporaneo, convinto che il confronto con il lavoro degli altri autori rappresenti una componente fondamentale della crescita artistica. La sua fotografia si sviluppa così come una pratica di osservazione quotidiana, nella quale il vedere precede sempre il fotografare e la luce diventa il vero strumento attraverso cui interpretare il mondo.
Progetto Visio Mentis
Tropea 01-07 Agosto 2026
Museo Diocesano – Tropea 2026
The Project
"Viaggio per la luce. Abitare il chiaroscuro"
Viaggio per la luce – Abitare il chiaroscuro rappresenta una nuova tappa della ricerca fotografica di Roberto Raineri. Se il progetto nasce dall’idea del viaggio come occasione di osservazione, oggi il suo centro non è più il luogo attraversato, ma il modo in cui la luce trasforma lo spazio e ne modifica la percezione.
Le fotografie raccolte in questa serie raccontano ambienti urbani, architetture e luoghi pubblici in cui il chiaroscuro diventa il vero protagonista. La luce seleziona, isola, costruisce percorsi visivi e lascia che vaste porzioni dell’immagine rimangano immerse nell’oscurità. In questo equilibrio tra ciò che appare e ciò che resta nascosto prende forma una fotografia essenziale, rigorosa e profondamente contemplativa.
Le figure umane occupano uno spazio discreto. Non raccontano vicende individuali, ma diventano elementi di relazione con l’architettura, presenze capaci di restituire la scala dello spazio e la misura del silenzio. Ogni immagine invita l’osservatore a rallentare, soffermandosi su dettagli che normalmente sfuggono alla frenesia quotidiana.
Il bianco e nero elimina ogni distrazione cromatica e concentra l’attenzione sulle geometrie, sui contrasti e sulla qualità della luce. È una scelta linguistica coerente che accompagna l’intera produzione dell’autore e che trova in questo progetto una delle sue espressioni più mature.
Con Viaggio per la luce – Abitare il chiaroscuro, Roberto Raineri propone una riflessione sul vedere prima ancora che sul fotografare. Le sue immagini suggeriscono che ogni luogo può rivelare una dimensione inattesa quando si accetta di attendere il momento in cui la luce decide di raccontarlo. È proprio in questa attesa che il quotidiano si trasforma in esperienza visiva, restituendo allo spettatore il piacere di osservare il mondo con uno sguardo nuovo.
Progetto Visio Mentis
Catanzaro Ex Stac 19-29 Marzo 2026
Palazzo delle esposizioni Ex Stac Catanzaro 2026
The Project
“Viaggio per la luce”
Il progetto fotografico “Viaggio per la Luce” di Roberto Raineri va oltre l’idea di una semplice raccolta di immagini. È il racconto intimo di un’esistenza che ha cambiato direzione, nato dalla riscoperta di un gesto tanto semplice quanto rivoluzionario: osservare davvero.
Per Raineri la fotografia non è un passatempo, ma uno strumento di conoscenza, una lente attraverso cui il mondo ha iniziato a mostrarsi in una forma nuova e più profonda. Fotografare significa imparare a guardare, a soffermarsi, a riconoscere l’essenza delle cose: nel movimento impercettibile di una presenza umana, nelle linee rigorose di un’architettura, e soprattutto nella luce, protagonista assoluta del suo percorso, con i suoi riflessi, le sue variazioni, i suoi giochi incessanti.
Progetto Visio Mentis
Catanzaro Ex Stac 15-22 Marzo 2025
Palazzo delle esposizioni Ex Stac Catanzaro 2025
The Project
"Viaggio per la luce.”
Con la fotografia ho imparato a vivere guardando il mondo che mi circonda, apprezzare e giudicare (soggettivamente) tutto, il bello e il brutto. Dapprima fotografo solo luoghi visti dal mio punto di vista, successivamente, piano piano, ho iniziato ad amare le luci, le ombre e poi le persone, il tutto preferibilmente in bianco e nero. Con queste immagini cerco di rappresentare come vivo i momenti, la suggestività che i luoghi e gli ambienti mi creano, quindi la mia costante ricerca degli stessi enfatizzati dalla luce e preferibilmente con la presenza di una figura umana per rendere il momento vivo.
Progetto Visio Mentis
Tropea 2-9 Agosto 2025
Museo Diocesano di Tropea – 2025
The Project
“Viaggio per la luce”
Il progetto fotografico “Viaggio per la Luce” di Roberto Raineri è molto più di una collezione di immagini; è l’intima confessione di un’esistenza profondamente mutata, una rivelazione scaturita dalla riscoperta del potere intrinseco dell’osservazione. La fotografia, per Raineri, non è un semplice hobby, ma un’autentica lente che ha dischiuso una nuova dimensione sensoriale: l’abilità di guardare, apprezzare, ammirare e penetrare l’essenza di ciò che lo circonda – sia esso il gesto fugace di un’anima, la maestosa geometria di un’architettura, o, soprattutto, la bellezza ipnotica della luce e gli innumerevoli giochi che essa danza nel mondo. Questa passione ha trasformato radicalmente il suo rapporto con i luoghi. Nonostante un’intensa attività professionale che lo ha condotto a viaggiare estensivamente in Italia, è solo ora che Raineri riconosce di non aver “mai visto nulla” prima d’ora. Questo progetto celebra la rivelazione di una visione autentica, un atto di “vedere” che si fa profondo e meraviglioso. Ogni scatto diviene un atto di consapevolezza, una nuova pagina nel suo diario visivo.
Altre foto di Roberto Raineri
Participating in the Visio Mentis exhibition was a truly special experience for me. When I received the invitation, I felt both honored and grateful. Photography has been an important part of my life for many years, and having the opportunity to exhibit my work alongside talented photographers from around the world was something I deeply appreciated. My series, The Human Heart of the City, is about people, everyday moments, and the invisible connections that make a city feel alive. Seeing these images become part of an international exhibition and the official catalogue was incredibly rewarding. What I enjoyed most about Visio Mentis was the feeling of being part of a community of artists who share a passion for visual storytelling. Despite coming from different countries and cultures, we all speak the same language through photography. I would like to sincerely thank the organizers for their trust, professionalism, and dedication. And I must add one more thing: as someone who loves Italy, this experience was even more meaningful and memorable for me. Thank you for making me part of this wonderful project.
Semion Ribinik
Israel
Sam Ribinik
V marci 2025 som sa zúčastnila medzinárodnej výstavy v rámci projektu VISIO MENTIS, ktorú zorganizoval Macello Pitardi a Pixel Phtoto Magazine. Moja osobná účasť na vernisáži tejto výstavy bola pre mňa úžasným zážitkom a povzbudením v mojej fotografickej práci. Výstava, ktorá trvala týždeň mala veľký ohlas medzi obyvateľmi mesta Catanzaro nie len vďaka vystaveným prácam fotografov, ktorí sa na nej zúčastnili, ale aj vďaka jej príprave organizácii. Z toho dôvodu som sa rozhodla byť jednou z vystavovateľov mojich fotografií v tom istom meste v marci 2026. Nebola som prítomná na jej otvorení, ale vďaka Marcellovej práci som mala možnosť byť na nej prítomná on line a počas celej výstavy som mala možnosť sledovať, ako návštevníci vnímajú vystavené fotografie – moje aj mojich kolegov. Oceňujem tento Marcellov prístup k jeho práci, to, že našiel spôsob, ako sprístupniť zážitok z výstavy aj tým, ktorí sa vernisáže a samotnej výstavy nemohli zúčastniť. Dôležitým pokračovaním výstavy v Catanzare bola výstava vybraných fotografií v Mantove v krásnom historickom objekte Pescherie Giulio Romano v apríli 2026. Na vernisáži tejto výstavy som bola osobne. Tentokrát boli naše fotografie vystavené tak, aby si ich mohol užiť každý, kto išiel okolo, pretože boli inštalované v otvorenom priestore, kde sa mohol každý zastaviť kedykoľvek. Nepotreboval si naplánovať čas, len išiel okolo a zastavil sa. Vďaka tomu bolo milé vidieť, koľko ľudí má záujem o fotografiu ako takú a koľko fotografií a selfie s našimi fotografiami vzniká. Pre fotografa nie je dôležité len to, aké fotografie vystavuje, ale aj to, v akom prostredí sú vystavené. Človeka vždy poteší, keď svojou prácou prispieva dobrej a užitočnej práci niekoho iného. V prípade výstavy v Mantove to bola Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano. Potešilo ma osobné stretnutie s jej prezidentom Paolom Corbellanim, ktorý nám ukázal historický objekt Pescherie Giulio Romano. Veľmi ma potešilo, že sa moje fotografie dostali na také krásne a významné miesto. Prítomnosť miestnych médií bola pre nás bonusom. Okrem propagácie fotografií vo výstavných sieňach a médiách, výsledkom spolupráce s Marcellom Pitardim a Pixel Photo Magazine sú aj milé a inšpiratívne stretnutia s ľuďmi, ktorých by som za iných okolností nestretla.
Daniela Dluhošová
En février dernier, une partie de mon regard s’est envolée vers l’Italie. À travers cette exposition, mes photographies ont poursuivi leur voyage, portant avec elles un peu de lumière, d’émotion et de poésie. J’aime l’idée que chaque œuvre trouve son propre chemin et rencontre des regards que je ne croiserai peut-être jamais. L’art est un langage universel. Il traverse les frontières comme le vent traverse les paysages. Merci à toutes les personnes qui ont participé à cette belle aventure et à celles qui ont accueilli nos créations avec curiosité et bienveillance. L’aventure continue.
Christophe Boch
Jag fick äran att delta i utställningen i Cantansaro i södra Italien 2026. Utställningen syftade till att ett antal utvalda fotografer ställde ut sina bilder med ett tydligt tema. För min del var det riktigt kul och givande att fota och sen välja ut ett antal bilder för ett specifikt tema. Jag var själv aldrig på plats men allt sköttes mycket proffsigt och smidigt. Producenten av utställningen, Marcello Pitardi la ofta upp videoklipp av utställningarna så man kunde ändå få känslan att man var där. De utskrivna bilderna samt utställningsboken var också av mycket hög kvalité. Det ända som inte riktigt framgick är naturligtvis hur stämningen var hos besökarna. Vad tyckte dom? Var konceptet ett bra sätt att fånga besökarna? För att få den känslan så måste man såklart vara på plats.
Jag är mycket nöjd med att ha deltagit i utställningen och kan varmt rekommendera framtida projekt då det sannolikt kommer bli lika proffsigt.
Bo Hansson
J’ai été ravi de participer à cette exposition et je tiens à remercier chaleureusement Marcello Pitardi pour son invitation. Le choix des photographies a été réalisé avec beaucoup de soin et de professionnalisme, en étroite collaboration avec lui. N’ayant pas pu me déplacer, l’ensemble des démarches et de l’organisation a été pris en charge sans ma participation directe, ce qui témoigne de son sérieux et de son efficacité. Le règlement des frais d’impression des tableaux s’est révélé simple, rapide et transparent. Le book regroupant les participants est d’une grande qualité et met parfaitement en valeur les œuvres exposées. L’envoi des tableaux à mon adresse postale s’est déroulé sans le moindre problème, avec un emballage particulièrement soigné. Je remercie sincèrement Marcello pour son enthousiasme, sa patience, ses compétences et ses remarquables qualités d’organisateur. Merci pour tout et au plaisir de renouveler cette belle expérience !
Patrick le Denmat
Jestem zaszczycona i szczęśliwa,że moje fotografie pojawiły się w gronie tak wielu wybitnych artystów w pięknym i historycznym miejscu jakim jest Tropea. Bardzo dziękuję i to ogromne wyróżnienie !
Agnieszka Kołodziejska
Lorsque Marcello Pitardi m’a proposé de participer à l’exposition Visio Mentis, j’ai accepté avec enthousiasme, et je ne le regrette absolument pas. J’ai eu la liberté de choisir moi-même les photographies présentées, ce qui m’a permis de constituer un ensemble cohérent autour d’un thème qui me tient particulièrement à cœur. Mon projet, intitulé « Des visages au quotidien », est né de mon goût pour la photographie de rue et de l’observation du monde qui m’entoure. J’aime me promener dans les rues, prendre le temps de regarder les vies qui se déroulent autour de moi et saisir ces instants fugaces qui révèlent une émotion, une présence ou une histoire. Derrière chaque visage se cache une part d’humanité qui mérite d’être remarquée. L’exposition a bénéficié d’une belle visibilité grâce à une promotion active sur les réseaux sociaux, ainsi que par des articles dans la presse et des passages dans les médias locaux. Chaque participant a également reçu en retour un ouvrage regroupant l’ensemble des exposants et leurs photographies, ce qui constitue un très beau souvenir de l’événement. Marcello Pitardi nous a également renvoyé nos six photographies au format de l’exposition, ce qui est une attention particulièrement appréciable et valorisante. Ce type de geste donne une vraie dimension humaine et généreuse au projet. Même si je n’ai malheureusement pas pu me rendre sur place, je suis heureux d’avoir pu contribuer à cette aventure collective et de voir mon travail intégré à un ensemble cohérent et mis en valeur. Je remercie chaleureusement Marcello Pitardi pour son invitation et sa confiance, ainsi que toutes les personnes impliquées dans la réussite de cette belle exposition. Pour terminer, je ne vois aucun point négatif à relever. L’expérience a été globalement très positive et enrichissante à tous les niveaux.
Jean-Pierre Poncelet
Miałam ogromną przyjemność uczestniczyć w wystawie „Visio Mentis” organizowanej przez Marcello Pittardo i jestem bardzo zadowolona z całego doświadczenia. Kontakt z organizatorem był na najwyższym poziomie – profesjonalny, sprawny i bardzo życzliwy na każdym etapie współpracy. Zdjęcia zostały przygotowane w świetnej jakości i pięknie wyeksponowane, co pozwoliło w pełni zaprezentować prace uczestników. Dodatkowo samo miejsce wystawy było wyjątkowo piękne i doskonale podkreślało artystyczny charakter wydarzenia. Całość została zorganizowana z dużą dbałością o szczegóły, dzięki czemu udział w wystawie był prawdziwą przyjemnością. Z pełnym przekonaniem polecam organizatora i z chęcią wezmę udział w kolejnych projektach.
Joanna Gorczyca
Ráda bych se podělila o své zkušenosti a dojmy z výstavy Visio Mentis v Catanzaro. Tato výstava spojila práci fotografů z různých koutů světa. Marcello Pitardy a jeho tým svoji práci odvedl dokonale. Tuto výstavu jsem si do Catanzaro přijela prohlédnout osobně a musím říct, že její atmosféra mne naprosto okouzlila. Tolik fotografií různých žánrů pohromadě bylo nainstalováno evidentně srdcem.
A osobní setkání s Marcello- byl pro mne velice příjemný okamžik. Jak se říká umění spojuje a to dokázala udělat i tato výstava.
Dita Kozáková
While uploading photos online, I saw an announcement from Pixel magazine inviting photographers to participate in a photography exhibition. I followed the advice of a photographer friend, to dare to exhibit, I sent the required number of photos and miraculously they were approved. When I saw them posted in the exhibition area, my surprise was great because I did not believe that my works could be exhibited. The other photographers who had participated had remarkable works that I admired. The result of my participation was that I became much more strict in the criticism of my works and much more selective in the selection of my photographs.