Biografia

Sławomir Kowalczyk

Nowe Gulczewo – Polonia

Fotografo artista polacco, ingegnere di formazione, è appassionato di fotografia di paesaggio e dedica ogni momento libero a questa passione. Ha conseguito una laurea magistrale in Ingegneria Civile, è manager e membro di importanti organizzazioni fotografiche polacche e internazionali: il Photoclub della Repubblica di Polonia, l’Associazione Polacca dei Fotografi Naturalisti, la FIAP e la IAAP. Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive in Polonia e all’estero ed è vincitore di numerosi concorsi internazionali. Diplomato presso la Scuola Internazionale di Fotografia “KWADRAT” di Breslavia, ha discusso la tesi sotto la supervisione del professor Piotr Komorowski. Dal febbraio 2022 è Senior Critic sul portale 1X e partecipa a importanti progetti fotografici internazionali, tra cui GAZE e VISIO MENTIS. Le sue fotografie sono esposte anche nella prestigiosa galleria Leica LFI. Si dedica principalmente alla fotografia di paesaggio, sia in Polonia sia all’estero, con una particolare predilezione per la montagna. È tra le montagne che si sente maggiormente a casa e dove trascorre gran parte del suo tempo. Tuttavia, esse non sono l’unica fonte della forza espressiva della sua fotografia. Alcune sue opere sono state utilizzate come scenografie per l’opera Il Barone Zingaro, rappresentata a Breslavia nel 2016. Diverse fotografie sono state selezionate per l’album di Krzysztof Misiak, Forces of Nature, pubblicato nel 2020. Una sua fotografia è stata particolarmente apprezzata da Jerzy Owsiak ed è stata battuta all’asta durante la Grande Orchestra della Solidarietà Natalizia nel 2020. Ha esposto le sue opere in Polonia e all’estero, in mostre personali e collettive, tra cui:

  • Museo Storico di Danzica, sede del Castello di Gniew (2006)
  • Museo Archeologico di Breslavia – mostra di diploma IFP “Kwadrat” (2008)

  • Teatro Andreas Gryphius di Głogów (2025)

  • Galleria “Wisła” di Płock – mostra Płock Photographers (2020, 2021, 2024 e 2025)

Ama viaggiare e da ogni viaggio riporta materiali interessanti, che pubblica sul suo sito web https://www.skowalczyk.pl

Progetto Visio Mentis
Tropea 01-07 Agosto 2026

Museo Diocesano – Tropea 2026

The Project

"Architecture of Silence"

Le fotografie di Sławomir Kowalczyk raccontano le chiese ortodosse della Podlasia come luoghi in cui architettura, natura e spiritualità convivono in un equilibrio silenzioso. Non si tratta di una documentazione del patrimonio religioso, ma di una riflessione sulla presenza della memoria nel paesaggio contemporaneo.

Realizzate in stagioni differenti, le immagini mostrano come la luce, la neve, gli alberi e il trascorrere del tempo trasformino continuamente questi edifici senza alterarne l’identità. Le chiese sembrano appartenere al territorio con la stessa naturalezza della vegetazione o del cielo, diventando parte integrante del paesaggio anziché semplici elementi architettonici.

Accanto alle vedute d’insieme, Kowalczyk dedica attenzione ai dettagli: croci consumate dal tempo, interni ricchi di icone, colori intensi e piccoli segni della devozione quotidiana. Ogni fotografia suggerisce una spiritualità discreta, vissuta attraverso la continuità dei gesti e delle tradizioni piuttosto che attraverso la monumentalità.

Il progetto invita a rallentare lo sguardo in un’epoca dominata dalla velocità dell’immagine. Il silenzio diventa il vero protagonista della serie: non un’assenza, ma uno spazio in cui memoria, fede e paesaggio continuano a dialogare.

Con Il silenzio custodito, Sławomir Kowalczyk propone un viaggio contemplativo nella regione della Podlasia, restituendo allo spettatore la possibilità di osservare luoghi in cui il tempo sembra ancora custodire il senso profondo dell’appartenenza.

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Progetto Visio Mentis
Catanzaro Ex Stac 19-29 Marzo 2026

Palazzo delle esposizioni Ex Stac Catanzaro 2026

The Project

“Luce delle Montagne”

“Luce delle Montagne” è un racconto intimo articolato in sei atti, un’indagine visiva dedicata ai luoghi in cui la luce incontra i rilievi montuosi nel modo più sottile e, allo stesso tempo, più prorompente. La serie nasce da una profonda fascinazione per l’istante: quel breve confine tra il silenzio e l’energia, in cui la luce si fa pittrice. Attraverso l’obiettivo, le pendici vengono modellate, le forme emergono dall’oscurità o si dissolvono nelle nebbie, per poi riaccendersi improvvise come fiamme. In questo progetto, la montagna smette di essere un paesaggio statico per trasformarsi in uno spazio vivo, fatto di colore, contrasto e respiro. Il fulcro dell’intera serie risiede nell’idea che la luce sia la vera protagonista dell’ambiente montano. È la luce a costruire la presenza fisica delle vette, a definirne il carattere e a giocare con la percezione dell’osservatore. Le fotografie esplorano ciò che accade nell’aria satura di colore e ombra, rendendo visibile l’anima vibrante della montagna. “Luce delle Montagne” invita a fermarsi e ad ascoltare il ritmo visivo di un mondo che cambia a ogni riflesso, celebrando la maestosità della natura attraverso il suo elemento più etereo e potente.

Progetto Visio Mentis
Catanzaro Ex Stac 15-22 Marzo 2025

Palazzo delle esposizioni Ex Stac Catanzaro 2025

The Project

“Spaces of Silence”

Il progetto Spaces of Silence è una storia fotografica sui paesaggi che nascondono la pace e l’armonia della natura. Le foto scattate da Slawomir Kowalczyk sono un tentativo di catturare momenti fugaci nella natura che sono spesso impercettibili nella frenesia quotidiana della vita. L’obiettivo principale del progetto è mostrare la diversità dei paesaggi: dalle vaste pianure, alle valli boscose, alle tranquille rive dei laghi o ai campi vuoti e aperti. Ogni foto è una ricerca consapevole del silenzio, che si esprime nell’armonia tra natura e uomo. In questa raccolta di fotografie, l’autore si concentra sulla composizione minima e sulla cattura sottile dei dettagli, che insieme creano un’immagine coerente del mondo che ci circonda. I luoghi fotografati, sebbene diversi, condividono un elemento comune: un senso di pace e di arresto del tempo, che è così difficile da trovare nella nostra realtà quotidiana.

Progetto Visio Mentis
Tropea 2-9 Agosto 2025

Museo Diocesano di Tropea – 2025

The Project

"Light and space"

Luce e spazio” non sono solo fotografie di paesaggio a colori, ma un invito intimo e profondo a un viaggio riflessivo attraverso scenari plasmati con maestria dalla luce naturale, dalla vibrante cromaticità e dalla vastità degli spazi aperti. Questo progetto si focalizza con straordinaria sensibilità su quei momenti fugaci in cui la natura rivela la sua essenza più sensuale, talvolta attraverso intensi contrasti, altre volte mediante sottili transizioni e sfumature tonali di rara delicatezza. Il colore, in queste opere, trascende il mero ruolo decorativo per elevarsi a potente mezzo di espressione, capace di approfondire in modo viscerale la dimensione emotiva di ogni immagine. È proprio il colore che, in armonia con la luce e la forma, plasma l’anima stessa delle fotografie: evocando il freddo pungente di una mattina gelida, il calore avvolgente del sole al tramonto, la dolcezza nebbiosa e malinconica dell’autunno, o la profondità satura e rigogliosa delle giornate primaverili. Le fotografie presentate in questa mostra svelano una sorprendente varietà di spazi: da ampi panorami che tolgono il fiato, a scatti più intimi e raccolti, in cui il magistrale gioco di luci e colori fa emergere con chiarezza strutture, ritmi e armonie altrimenti celate nella natura. Il denominatore comune di questa serie è uno sguardo colmo di consapevolezza e di un piacere quasi estatico per ciò che, nella frenesia del nostro vivere, troppo spesso passa inosservato. “Luce e spazio” rappresenta un tentativo audace e riuscito di catturare il delicato equilibrio tra l’esperienza sensuale e immediata della natura e la sua più profonda contemplazione. In un mondo incessantemente saturo di immagini, questa mostra offre un prezioso rifugio, un luogo dove l’osservatore è invitato a fermarsi: un racconto silenzioso e commovente sul rapporto intrinseco tra l’essere umano e il paesaggio, in cui il colore si fa linguaggio universale della memoria, delle emozioni più intime e di una presenza consapevole. Le fotografie si concentrano sul paesaggio non solo come spazio fisico, ma come sacro luogo di contemplazione, dove luce, colore e spazio giocano un ruolo chiave nella definizione dell’esperienza. Le opere esposte mostrano i molteplici volti della natura, dai maestosi panorami aperti ai frammenti più intimi e nascosti, tutti immortalati in mutevoli e suggestive condizioni atmosferiche e di illuminazione. Il tema centrale della mostra unisce in modo armonioso ed equilibrato estetica e riflessione: è un invito pressante a fermarsi nel vortice del movimento costante e a guardare il paesaggio non soltanto come una mera estensione fisica, ma come un luogo sacro di dialogo interiore, di profonda risonanza emotiva e di scoperta di sé.

Altre foto di Sławomir Kowalczyk

Agnieszka Kołodziejska

Jestem zaszczycona i szczęśliwa,że moje fotografie pojawiły się w gronie tak wielu wybitnych artystów w pięknym i historycznym miejscu jakim jest Tropea. Bardzo dziękuję i to ogromne wyróżnienie !

Agnieszka Kołodziejska

Joanna Gorczyca

Miałam ogromną przyjemność uczestniczyć w wystawie „Visio Mentis” organizowanej przez Marcello Pittardo i jestem bardzo zadowolona z całego doświadczenia. Kontakt z organizatorem był na najwyższym poziomie – profesjonalny, sprawny i bardzo życzliwy na każdym etapie współpracy. Zdjęcia zostały przygotowane w świetnej jakości i pięknie wyeksponowane, co pozwoliło w pełni zaprezentować prace uczestników. Dodatkowo samo miejsce wystawy było wyjątkowo piękne i doskonale podkreślało artystyczny charakter wydarzenia. Całość została zorganizowana z dużą dbałością o szczegóły, dzięki czemu udział w wystawie był prawdziwą przyjemnością. Z pełnym przekonaniem polecam organizatora i z chęcią wezmę udział w kolejnych projektach.

Joanna Gorczyca

Daniela Dluhošová

V marci 2025 som sa zúčastnila medzinárodnej výstavy v rámci projektu VISIO MENTIS, ktorú zorganizoval Macello Pitardi a Pixel Phtoto Magazine. Moja osobná účasť na vernisáži tejto výstavy bola pre mňa  úžasným zážitkom a povzbudením v mojej fotografickej práci. Výstava, ktorá trvala týždeň mala veľký ohlas medzi obyvateľmi mesta Catanzaro nie len vďaka vystaveným prácam fotografov, ktorí sa na nej zúčastnili, ale aj vďaka jej príprave organizácii. Z toho dôvodu som sa rozhodla byť jednou z vystavovateľov mojich fotografií v tom istom meste v marci 2026. Nebola som prítomná na jej otvorení, ale vďaka Marcellovej práci som mala možnosť byť na nej prítomná on line a počas celej výstavy som mala možnosť sledovať, ako návštevníci vnímajú vystavené fotografie – moje aj mojich kolegov. Oceňujem tento Marcellov prístup k jeho práci, to, že našiel spôsob, ako sprístupniť zážitok z výstavy aj tým, ktorí sa vernisáže a samotnej výstavy nemohli zúčastniť. Dôležitým pokračovaním výstavy v Catanzare bola výstava vybraných fotografií v Mantove v krásnom historickom objekte Pescherie Giulio Romano v apríli 2026. Na vernisáži tejto výstavy som bola osobne. Tentokrát boli naše fotografie vystavené tak, aby si ich mohol užiť každý, kto išiel okolo, pretože boli inštalované v otvorenom priestore, kde sa mohol každý zastaviť kedykoľvek. Nepotreboval si naplánovať čas, len išiel okolo a zastavil sa. Vďaka tomu bolo milé vidieť, koľko ľudí má záujem          o  fotografiu ako takú a koľko fotografií a selfie s našimi fotografiami vzniká. Pre fotografa nie je dôležité len to, aké fotografie vystavuje, ale aj to, v akom prostredí sú vystavené. Človeka vždy poteší, keď svojou prácou prispieva dobrej a užitočnej práci niekoho iného. V prípade výstavy v Mantove to bola Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano. Potešilo ma osobné stretnutie s jej prezidentom Paolom Corbellanim, ktorý nám ukázal historický objekt Pescherie Giulio Romano. Veľmi ma potešilo, že sa moje fotografie dostali na také krásne a významné miesto. Prítomnosť miestnych médií bola pre nás bonusom. Okrem propagácie fotografií vo výstavných sieňach a médiách, výsledkom spolupráce s Marcellom Pitardim a Pixel Photo Magazine sú aj milé a inšpiratívne stretnutia s ľuďmi, ktorých by som za iných okolností nestretla. 

Daniela Dluhošová

Patrick le Denmat

J’ai été ravi de participer à cette exposition et je tiens à remercier chaleureusement Marcello Pitardi pour son invitation. Le choix des photographies a été réalisé avec beaucoup de soin et de professionnalisme, en étroite collaboration avec lui. N’ayant pas pu me déplacer, l’ensemble des démarches et de l’organisation a été pris en charge sans ma participation directe, ce qui témoigne de son sérieux et de son efficacité. Le règlement des frais d’impression des tableaux s’est révélé simple, rapide et transparent. Le book regroupant les participants est d’une grande qualité et met parfaitement en valeur les œuvres exposées. L’envoi des tableaux à mon adresse postale s’est déroulé sans le moindre problème, avec un emballage particulièrement soigné. Je remercie sincèrement Marcello pour son enthousiasme, sa patience, ses compétences et ses remarquables qualités d’organisateur. Merci pour tout et au plaisir de renouveler cette belle expérience !

Patrick le Denmat

Dita Kozáková

Ráda bych se podělila o své zkušenosti a dojmy z výstavy Visio Mentis v Catanzaro. Tato výstava spojila práci fotografů z různých koutů světa. Marcello Pitardy a jeho tým svoji práci odvedl dokonale. Tuto výstavu jsem si do Catanzaro přijela prohlédnout osobně a musím říct, že její atmosféra mne naprosto okouzlila. Tolik fotografií různých žánrů pohromadě bylo nainstalováno evidentně srdcem.
A osobní setkání s Marcello- byl pro mne velice příjemný okamžik. Jak se říká umění spojuje a to dokázala udělat i tato výstava.

Dita Kozáková

Pavlos Stefopoulos

While uploading photos online, I saw an announcement from Pixel magazine inviting photographers to participate in a photography exhibition. I followed the advice of a photographer friend, to dare to exhibit, I sent the required number of photos and miraculously they were approved. When I saw them posted in the exhibition area, my surprise was great because I did not believe that my works could be exhibited. The other photographers who had participated had remarkable works that I admired. The result of my participation was that I became much more strict in the criticism of my works and much more selective in the selection of my photographs.

Pavlos Stefopoulos

Jean-Pierre Poncelet

Lorsque Marcello Pitardi m’a proposé de participer à l’exposition Visio Mentis, j’ai accepté avec enthousiasme, et je ne le regrette absolument pas. J’ai eu la liberté de choisir moi-même les photographies présentées, ce qui m’a permis de constituer un ensemble cohérent autour d’un thème qui me tient particulièrement à cœur. Mon projet, intitulé « Des visages au quotidien », est né de mon goût pour la photographie de rue et de l’observation du monde qui m’entoure. J’aime me promener dans les rues, prendre le temps de regarder les vies qui se déroulent autour de moi et saisir ces instants fugaces qui révèlent une émotion, une présence ou une histoire. Derrière chaque visage se cache une part d’humanité qui mérite d’être remarquée. L’exposition a bénéficié d’une belle visibilité grâce à une promotion active sur les réseaux sociaux, ainsi que par des articles dans la presse et des passages dans les médias locaux. Chaque participant a également reçu en retour un ouvrage regroupant l’ensemble des exposants et leurs photographies, ce qui constitue un très beau souvenir de l’événement. Marcello Pitardi nous a également renvoyé nos six photographies au format de l’exposition, ce qui est une attention particulièrement appréciable et valorisante. Ce type de geste donne une vraie dimension humaine et généreuse au projet. Même si je n’ai malheureusement pas pu me rendre sur place, je suis heureux d’avoir pu contribuer à cette aventure collective et de voir mon travail intégré à un ensemble cohérent et mis en valeur. Je remercie chaleureusement Marcello Pitardi pour son invitation et sa confiance, ainsi que toutes les personnes impliquées dans la réussite de cette belle exposition. Pour terminer, je ne vois aucun point négatif à relever. L’expérience a été globalement très positive et enrichissante à tous les niveaux.

Jean-Pierre Poncelet

Francesca Papaianni

Quando vedi le tue foto stampate, grandi, luminose, esposte in una mostra internazionale, le senti come se vivessero indipendentemente da te. Non ho parole per descrivere l’emozione di vedere la reazione dei visitatori, il loro apprezzamento. E non posso che ringraziare Marcello Pitardi per aver ritenuto la mia storia degna di essere presente qui. Io spero solo di suscitare un po’ delle emozioni vissute. Il libro della mostra è un valore aggiunto che rende permanente la bellissima sensazione vissuta con l’esposizione! La presenza degli altri autori, la descrizione dei loro progetti, apre finestre di esperienze possibili e territori fotografici da esplorare. Un grande insegnamento collettivo!

Francesca Papaianni

Bo Hansson

Jag fick äran att delta i utställningen i Cantansaro i södra Italien 2026. Utställningen syftade till att ett antal utvalda fotografer ställde ut sina bilder med ett tydligt tema. För min del var det riktigt kul och givande att fota och sen välja ut ett antal bilder för ett specifikt tema. Jag var själv aldrig på plats men allt sköttes mycket proffsigt och smidigt. Producenten av utställningen, Marcello Pitardi la ofta upp videoklipp av utställningarna så man kunde ändå få känslan att man var där. De utskrivna bilderna samt utställningsboken var också av mycket hög kvalité. Det ända som inte riktigt framgick är naturligtvis hur stämningen var hos besökarna. Vad tyckte dom? Var konceptet ett bra sätt att fånga besökarna? För att få den känslan så måste man såklart vara på plats.
Jag är mycket nöjd med att ha deltagit i utställningen och kan varmt rekommendera framtida projekt då det sannolikt kommer bli lika proffsigt.

Bo Hansson

Christophe Boch

En février dernier, une partie de mon regard s’est envolée vers l’Italie. À travers cette exposition, mes photographies ont poursuivi leur voyage, portant avec elles un peu de lumière, d’émotion et de poésie. J’aime l’idée que chaque œuvre trouve son propre chemin et rencontre des regards que je ne croiserai peut-être jamais. L’art est un langage universel. Il traverse les frontières comme le vent traverse les paysages. Merci à toutes les personnes qui ont participé à cette belle aventure et à celles qui ont accueilli nos créations avec curiosité et bienveillance. L’aventure continue.

Christophe Boch

© 2021–2026 Pixel Photo Magazine
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