Biografia
Robert Namer
Gerusalemme – Israele
Parigino di nascita, ho trascorso gran parte della mia giovinezza in Bretagna, dove ho sviluppato la mia passione per la fotografia all’età di 17 anni. La mia piccola Agfa si è presto trasformata in una Canon FTb, e cominciai a sviluppare le mie foto, trasformando il bagno di casa in una vera e propria camera oscura. Oggi vivo in Israele, vicino a Gerusalemme, dove continuo a coltivare la mia passione fotografando in studio a Tel Aviv, utilizzando una Nikon D850 con obiettivi Sigma Art f/1.4 da 50 mm e 85 mm, oltre a uno zoom Tamron 2.8 da 24-70 mm. Sebbene il laboratorio analogico sia stato sostituito dal digitale, con l’uso delle suite Lightroom e Photoshop CC, posso dire che provo ancora la stessa soddisfazione che una volta provavo con il mio ingranditore e i vassoi di sviluppo.
Progetto Visio Mentis
Tropea 01-07 Agosto 2026
Museo Diocesano Tropea – 2026
The Project
“L’Eredità del Bianco e Nero”
Esistono immagini che descrivono una scena e immagini che sembrano custodire un segreto. Il progetto Ombre di luce di Robert Namer appartiene a questa seconda dimensione, quella in cui la fotografia smette di documentare e comincia a suggerire.
Ispirandosi all’estetica del cinema noir americano degli anni Quaranta e Cinquanta, l’autore costruisce una serie di ritratti in cui il chiaroscuro diventa il vero protagonista. La luce non illumina semplicemente i soggetti: li scolpisce, li frammenta, li avvolge in un’atmosfera sospesa, lasciando che siano le ombre a raccontare ciò che rimane invisibile.
Le fotografie non ricreano scene tratte da film celebri, ma ne evocano l’essenza. Ogni personaggio sembra appartenere a una storia che continua oltre i confini dell’inquadratura. Gli sguardi, i gesti misurati, il fumo, gli abiti e gli ambienti costruiscono un immaginario in cui realtà e finzione convivono senza mai sovrapporsi completamente.
Dietro questa ricerca estetica emerge una riflessione più ampia sulla natura della fotografia. Un’immagine può racchiudere un racconto intero pur mostrando un solo istante. Può lasciare domande invece di fornire risposte, affidando allo spettatore il compito di immaginare ciò che precede e ciò che seguirà.
Con Ombre di luce, Robert Namer dimostra come la fotografia possa dialogare con il linguaggio del cinema senza perdere la propria identità. È un omaggio al film noir, ma soprattutto un invito a riscoprire la forza narrativa dell’immagine fissa, capace di trasformare un semplice ritratto in una storia aperta, dove la luce rivela soltanto una parte della verità e il resto continua a vivere nell’immaginazione di chi osserva.
Progetto Visio Mentis
Catanzaro Ex Stac 19-29 Marzo 2026
Palazzo delle esposizioni Ex Stac Catanzaro 2026
The Project
“L’Eredità del Bianco e Nero”
Il percorso fotografico di Robert Namer affonda le sue radici in una profonda passione per il cinema classico. Sin dai suoi esordi, Namer ha eletto il bianco e nero come suo unico linguaggio espressivo, influenzato dalla visione dei grandi capolavori del film noir americano e dal fascino senza tempo del cinema italiano degli anni ’50 e ’60.
La sua formazione tecnica è legata indissolubilmente all’analogico: per anni ha utilizzato esclusivamente pellicole leggendarie come la Ilford 400 e la Kodak Tri-X 400. Quella per il bianco e nero non è stata solo una scelta tecnica, ma un imprinting culturale nato nel 1950, quando la prima televisione — rigorosamente in bianco e nero — fece il suo ingresso nella sua casa, aprendo una finestra su un mondo fatto di contrasti netti e atmosfere rarefatte.
Le fotografie selezionate per questo progetto rappresentano un tributo consapevole a “quei tempi d’oro”. Attraverso lo scatto, Robert Namer cerca di ricreare quella particolare densità visiva che caratterizzava le pellicole di metà secolo, concentrandosi su un uso sapiente dei giochi d’ombra e di luce per definire lo spazio e l’umore della scena. Una ricerca di verità priva di “lusinghe” o artifici, che punta a restituire il fascino autentico e un po’ ruvido del cinema d’autore.
La memoria visiva è un omaggio ai registi e ai direttori della fotografia che hanno plasmato il suo sguardo, trasformando ogni inquadratura in una citazione colta della storia del cinema.
Per Namer, fotografare oggi significa recuperare quell’eleganza sobria e potente, dove l’assenza del colore non è una mancanza, ma lo strumento necessario per rivelare l’anima profonda del soggetto.
Progetto Visio Mentis
Catanzaro Ex Stac 15-22 Marzo 2025
Palazzo delle esposizioni Ex Stac Catanzaro 2025
The Project
“Femminilità”
Fotografare la femminilità è un po’ la mia ossessione e allo stesso tempo enfatizzare la luce che da essa emerge e si fonde con la luce ambientale, la ricerca dello sguardo è presente in quasi tutte le mie foto. In una parola, come in mille, mettere in scena la bellezza di colei che secondo Aragon è il futuro dell’uomo, la Donna.
Progetto Visio Mentis
Tropea 2-9 Agosto 2025
Museo Diocesano di Tropea – 2025
The Project
"Lo Sguardo Rivelato"
Per questa esposizione, Robert Namer ha scelto di immergersi nell’arte intramontabile del Ritratto, un tema che, fin dalla notte dei tempi, è stato il mezzo più sublime per immortalare l’essenza stessa della bellezza umana, con particolare enfasi su quella femminile. Ciò che Robert cerca incessantemente, con una passione quasi ossessiva, in ogni ritratto, non è la perfezione statica, ma l’anima vibrante: uno sguardo che parla, un’espressione che rivela mondi, un sentimento che risuona e, naturalmente, la luce in ogni sua manifestazione più pura e trasformante. La sua missione è dimostrare con audacia che non esiste un unico, rigido modo accademico di concepire e scattare ritratti. Certo, esistono le regole fondamentali, come quelle dell’inquadratura, ma la vita stessa è un flusso dinamico. Per i suoi ritratti in studio, Robert ha operato una scelta precisa e potente: l’illuminazione LED fissa (continua), uno strumento di una malleabilità e flessibilità straordinarie. Il vantaggio è cristallino, quasi una promessa: ciò che si vede è esattamente ciò che viene catturato. Questa sua maestria nel plasmare la luce, unita alla sua ricerca di emozione e autenticità, eleva ogni suo ritratto a un’opera d’arte che non solo mostra, ma rivela profondità, catturando l’anima e l’aura inconfondibile di ogni soggetto, trasformando ogni istante in un frammento eterno di bellezza e sentimento.
Altre foto di Robert Namer
Miałam ogromną przyjemność uczestniczyć w wystawie „Visio Mentis” organizowanej przez Marcello Pittardo i jestem bardzo zadowolona z całego doświadczenia. Kontakt z organizatorem był na najwyższym poziomie – profesjonalny, sprawny i bardzo życzliwy na każdym etapie współpracy. Zdjęcia zostały przygotowane w świetnej jakości i pięknie wyeksponowane, co pozwoliło w pełni zaprezentować prace uczestników. Dodatkowo samo miejsce wystawy było wyjątkowo piękne i doskonale podkreślało artystyczny charakter wydarzenia. Całość została zorganizowana z dużą dbałością o szczegóły, dzięki czemu udział w wystawie był prawdziwą przyjemnością. Z pełnym przekonaniem polecam organizatora i z chęcią wezmę udział w kolejnych projektach.
Joanna Gorczyca
J’ai été ravi de participer à cette exposition et je tiens à remercier chaleureusement Marcello Pitardi pour son invitation. Le choix des photographies a été réalisé avec beaucoup de soin et de professionnalisme, en étroite collaboration avec lui. N’ayant pas pu me déplacer, l’ensemble des démarches et de l’organisation a été pris en charge sans ma participation directe, ce qui témoigne de son sérieux et de son efficacité. Le règlement des frais d’impression des tableaux s’est révélé simple, rapide et transparent. Le book regroupant les participants est d’une grande qualité et met parfaitement en valeur les œuvres exposées. L’envoi des tableaux à mon adresse postale s’est déroulé sans le moindre problème, avec un emballage particulièrement soigné. Je remercie sincèrement Marcello pour son enthousiasme, sa patience, ses compétences et ses remarquables qualités d’organisateur. Merci pour tout et au plaisir de renouveler cette belle expérience !
Patrick le Denmat
Participating in the Visio Mentis exhibition was a truly special experience for me. When I received the invitation, I felt both honored and grateful. Photography has been an important part of my life for many years, and having the opportunity to exhibit my work alongside talented photographers from around the world was something I deeply appreciated. My series, The Human Heart of the City, is about people, everyday moments, and the invisible connections that make a city feel alive. Seeing these images become part of an international exhibition and the official catalogue was incredibly rewarding. What I enjoyed most about Visio Mentis was the feeling of being part of a community of artists who share a passion for visual storytelling. Despite coming from different countries and cultures, we all speak the same language through photography. I would like to sincerely thank the organizers for their trust, professionalism, and dedication. And I must add one more thing: as someone who loves Italy, this experience was even more meaningful and memorable for me. Thank you for making me part of this wonderful project.
Semion Ribinik
Israel
Sam Ribinik
Jag fick äran att delta i utställningen i Cantansaro i södra Italien 2026. Utställningen syftade till att ett antal utvalda fotografer ställde ut sina bilder med ett tydligt tema. För min del var det riktigt kul och givande att fota och sen välja ut ett antal bilder för ett specifikt tema. Jag var själv aldrig på plats men allt sköttes mycket proffsigt och smidigt. Producenten av utställningen, Marcello Pitardi la ofta upp videoklipp av utställningarna så man kunde ändå få känslan att man var där. De utskrivna bilderna samt utställningsboken var också av mycket hög kvalité. Det ända som inte riktigt framgick är naturligtvis hur stämningen var hos besökarna. Vad tyckte dom? Var konceptet ett bra sätt att fånga besökarna? För att få den känslan så måste man såklart vara på plats.
Jag är mycket nöjd med att ha deltagit i utställningen och kan varmt rekommendera framtida projekt då det sannolikt kommer bli lika proffsigt.
Bo Hansson
En février dernier, une partie de mon regard s’est envolée vers l’Italie. À travers cette exposition, mes photographies ont poursuivi leur voyage, portant avec elles un peu de lumière, d’émotion et de poésie. J’aime l’idée que chaque œuvre trouve son propre chemin et rencontre des regards que je ne croiserai peut-être jamais. L’art est un langage universel. Il traverse les frontières comme le vent traverse les paysages. Merci à toutes les personnes qui ont participé à cette belle aventure et à celles qui ont accueilli nos créations avec curiosité et bienveillance. L’aventure continue.
Christophe Boch
Ráda bych se podělila o své zkušenosti a dojmy z výstavy Visio Mentis v Catanzaro. Tato výstava spojila práci fotografů z různých koutů světa. Marcello Pitardy a jeho tým svoji práci odvedl dokonale. Tuto výstavu jsem si do Catanzaro přijela prohlédnout osobně a musím říct, že její atmosféra mne naprosto okouzlila. Tolik fotografií různých žánrů pohromadě bylo nainstalováno evidentně srdcem.
A osobní setkání s Marcello- byl pro mne velice příjemný okamžik. Jak se říká umění spojuje a to dokázala udělat i tato výstava.
Dita Kozáková
Jestem zaszczycona i szczęśliwa,że moje fotografie pojawiły się w gronie tak wielu wybitnych artystów w pięknym i historycznym miejscu jakim jest Tropea. Bardzo dziękuję i to ogromne wyróżnienie !
Agnieszka Kołodziejska
While uploading photos online, I saw an announcement from Pixel magazine inviting photographers to participate in a photography exhibition. I followed the advice of a photographer friend, to dare to exhibit, I sent the required number of photos and miraculously they were approved. When I saw them posted in the exhibition area, my surprise was great because I did not believe that my works could be exhibited. The other photographers who had participated had remarkable works that I admired. The result of my participation was that I became much more strict in the criticism of my works and much more selective in the selection of my photographs.
Pavlos Stefopoulos
V marci 2025 som sa zúčastnila medzinárodnej výstavy v rámci projektu VISIO MENTIS, ktorú zorganizoval Macello Pitardi a Pixel Phtoto Magazine. Moja osobná účasť na vernisáži tejto výstavy bola pre mňa úžasným zážitkom a povzbudením v mojej fotografickej práci. Výstava, ktorá trvala týždeň mala veľký ohlas medzi obyvateľmi mesta Catanzaro nie len vďaka vystaveným prácam fotografov, ktorí sa na nej zúčastnili, ale aj vďaka jej príprave organizácii. Z toho dôvodu som sa rozhodla byť jednou z vystavovateľov mojich fotografií v tom istom meste v marci 2026. Nebola som prítomná na jej otvorení, ale vďaka Marcellovej práci som mala možnosť byť na nej prítomná on line a počas celej výstavy som mala možnosť sledovať, ako návštevníci vnímajú vystavené fotografie – moje aj mojich kolegov. Oceňujem tento Marcellov prístup k jeho práci, to, že našiel spôsob, ako sprístupniť zážitok z výstavy aj tým, ktorí sa vernisáže a samotnej výstavy nemohli zúčastniť. Dôležitým pokračovaním výstavy v Catanzare bola výstava vybraných fotografií v Mantove v krásnom historickom objekte Pescherie Giulio Romano v apríli 2026. Na vernisáži tejto výstavy som bola osobne. Tentokrát boli naše fotografie vystavené tak, aby si ich mohol užiť každý, kto išiel okolo, pretože boli inštalované v otvorenom priestore, kde sa mohol každý zastaviť kedykoľvek. Nepotreboval si naplánovať čas, len išiel okolo a zastavil sa. Vďaka tomu bolo milé vidieť, koľko ľudí má záujem o fotografiu ako takú a koľko fotografií a selfie s našimi fotografiami vzniká. Pre fotografa nie je dôležité len to, aké fotografie vystavuje, ale aj to, v akom prostredí sú vystavené. Človeka vždy poteší, keď svojou prácou prispieva dobrej a užitočnej práci niekoho iného. V prípade výstavy v Mantove to bola Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano. Potešilo ma osobné stretnutie s jej prezidentom Paolom Corbellanim, ktorý nám ukázal historický objekt Pescherie Giulio Romano. Veľmi ma potešilo, že sa moje fotografie dostali na také krásne a významné miesto. Prítomnosť miestnych médií bola pre nás bonusom. Okrem propagácie fotografií vo výstavných sieňach a médiách, výsledkom spolupráce s Marcellom Pitardim a Pixel Photo Magazine sú aj milé a inšpiratívne stretnutia s ľuďmi, ktorých by som za iných okolností nestretla.
Daniela Dluhošová
Quando vedi le tue foto stampate, grandi, luminose, esposte in una mostra internazionale, le senti come se vivessero indipendentemente da te. Non ho parole per descrivere l’emozione di vedere la reazione dei visitatori, il loro apprezzamento. E non posso che ringraziare Marcello Pitardi per aver ritenuto la mia storia degna di essere presente qui. Io spero solo di suscitare un po’ delle emozioni vissute. Il libro della mostra è un valore aggiunto che rende permanente la bellissima sensazione vissuta con l’esposizione! La presenza degli altri autori, la descrizione dei loro progetti, apre finestre di esperienze possibili e territori fotografici da esplorare. Un grande insegnamento collettivo!