Biografie

Christophe Boch

Straßburg – Frankreich

Christophe Boch, ein französischer Fotograf mit Sitz in Straßburg, bezeichnet sich nur ungern einfach als Fotograf. Er sagt lieber, dass sein Blick dazu da ist, die Emotionen einzufangen, die das alltägliche Leben ständig bereithält und die wir allzu oft nicht wahrzunehmen bereit sind. Sein Anliegen ist es, flüchtige Momente festzuhalten und sie durch eine einzigartige und andere Sichtweise auf das Alltägliche teilbar zu machen. Als autodidaktischer Street Photographer liebt er an der Fotografie vor allem die „Jagd“ – jenen Moment, in dem der Blick schärfer wird und es gelingt, etwas einzufangen, einen Augenblick, bevor es für immer verschwindet. Boch beobachtet die Welt wie ein wachsames Tier und bewahrt dabei stets einen zutiefst humanistischen Ansatz in seinen Arbeiten.

Er arbeitet ausschließlich in Schwarzweiß, mit einer bewusst intensiven und prägnanten Nachbearbeitung. Sein Ziel ist es nicht, die Realität zu verschönern, sondern das offenzulegen, was er mit seinem „anderen“ Blick wirklich wahrnimmt. Er liebt es, raue Texturen, spürbare Spannungen und verborgenes Licht in alltäglichen urbanen Szenen sichtbar zu machen. Für ihn ist die Fotografie seine persönliche Art, die Realität zu durchqueren, ihr Sinn zu verleihen und darin manchmal sogar eine wilde, unerwartete Poesie zu entdecken.

Visio Mentis Projekt
Catanzaro – Ex Stac | 19.–29. März 2026

Palazzo delle Esposizioni Ex Stac Catanzaro – 2026

The Project

"Der Zug des Lebens"

In Christophe Bochs Arbeit hören Bahnhöfe auf, bloße Verkehrsinfrastrukturen zu sein, und werden zu Orten der Seele. In dieser Serie erforscht der Autor den Bahnhof als Raum reiner Übergänge: einen nicht wertenden „Nicht-Ort“, der alles aufnimmt, was Reisende mit sich tragen – das Gewicht des Erlebten im Moment der Ankunft und den Schwung der Hoffnung im Augenblick der Abfahrt.

Das Projekt richtet den Blick auf jene Momente des Wartens, in denen die Zeit sich auszudehnen scheint. In diesen schwebenden Räumen fängt Boch das Wesen unausgesprochener Geschichten und flüchtiger Blicke ein, die sich in der Anonymität begegnen. Doch das Ziel des Fotografen ist nicht die Dokumentation der physischen Reise, sondern die Offenlegung der inneren Reise: jenes stille Gespräch, das jeder Mensch entlang der Gleise seiner Existenz mit dem eigenen Gewissen führt.

Durch seine Linse werden Bahnhöfe zu Momenten der Klarheit und des Bewusstseins im oft chaotischen Fluss des Lebens. Notwendige Haltestellen auf einem vorgezeichneten Weg, die eine tiefe Rückverbindung mit sich selbst ermöglichen. Orte, an denen man nach der Stille des Wartens seine Reise fortsetzt und sich „ein wenig präsenter, ein wenig lebendiger“ fühlt.

Der Zug des Lebens ist eine Einladung, über die Hektik des Transits hinauszublicken, um die Schönheit und die Sakralität des Augenblicks zu erkennen, in dem wir innehalten, um darüber nachzudenken, wer wir sind und wohin wir gehen.

Weitere Fotografien von Christophe Boch

Francesca Papaianni

Sono rimasta entusiasta dell’esposizione presso l’Ex Stac di Catanzaro. Devo dire che la disposizione delle foto e la location sono veramente notevoli. E io ho scoperto molti fotografi che fanno cose molto interessanti. Mi dispiace per chi se la perde per ignoranza e senso di superiorità. Grazie a Marcello Pitardi e a tutto il team per l’impegno messo per la buona riuscita dell’evento.

Francesca Papaianni

Photographer - Italy
Marie Lauff

Un événement qui a apporté du prestige aux émotions. Je crois que l’organisation de l’événement a été impeccable dans les moindres détails. Je serai également heureux d’être présent à vos événements à l’avenir.

Marie Lauff

Photographer - France
Giuseppe Monteleone

Anche questa volta Visio Mentis è riuscita ad emozionarmi. Parteciparvi è stata un’esperienza intensa e profondamente arricchente. Non si è trattato solo di esporre il mio lavoro, ma di entrare in relazione con un gruppo di artisti di grande spessore umano e creativo. Ogni confronto, ogni parola scambiata, ogni sguardo lanciato alle opere altrui è stato per me occasione di crescita e riflessione. La presenza di un pubblico tanto numeroso quanto attento ha reso tutto ancora più significativo. È raro incontrare così tanta partecipazione autentica, così tanto interesse reale per la fotografia come forma di espressione e racconto. Un ringraziamento particolare va a Marcello, ideatore e anima di questo progetto. Lo dico con assoluta sincerità: Visio Mentis esiste perché qualcuno ha avuto il coraggio di crederci, di investirci tempo, energie, cuore. Quel qualcuno è lui. E se oggi ci portiamo a casa qualcosa in più, è anche grazie alla sua visione.

Giuseppe Monteleone

Ulbe Spaans

Enjoyed participating in the Visio Mentis photo exhibition. I was impressed by the professionalism of the organization. The location itself, but also the digital environment and the promotional material were of high quality and allure.

Ulbe Spaans

Giuseppe Monteleone

Aver avuto la possibilità di confrontarmi con artisti di caratura internazionale è stato uno dei momenti più significatativi della mia esperienza fotografica. La mostra dal respiro internazionale, ha raccolto le opere di 27 artisti Italiani ed esteri portando nello spazio espositivo di Palazzo ex-Stac un caleidoscopio di emozioni. Quello che mi ha colpito profondamente è stato il livello veramente alto delle opre in mostra. Ciascun artista ha sicuramente onorato la propria presenza e Marcello è stato impeccabile nell’organizzazione. Mi auguro che mostre di questo livello possano essere sempre più frequenti e che il pubblico possa apprezzarle sempre di più.

Giuseppe Monteleone

Agnieszka Kołodziejska

Jestem zaszczycona i szczęśliwa,że moje fotografie pojawiły się w gronie tak wielu wybitnych artystów w pięknym i historycznym miejscu jakim jest Tropea. Bardzo dziękuję i to ogromne wyróżnienie !

Agnieszka Kołodziejska

Robin Thornton

The exhibit at the Museo Diocesano in Tropea was a beautiful blend of history and contemporary vision. Each photographer brought their own style, ranging from street photography to nature and wildlife, creating a diverse yet harmonious collection.
The centuries-old setting added depth and reverence, making the images feel timeless and giving the exhibit a unique and lasting impact.

Robin Thornton

Francesca Papaianni

Quando vedi le tue foto stampate, grandi, luminose, esposte in una mostra internazionale, le senti come se vivessero indipendentemente da te. Non ho parole per descrivere l’emozione di vedere la reazione dei visitatori, il loro apprezzamento. E non posso che ringraziare Marcello Pitardi per aver ritenuto la mia storia degna di essere presente qui. Io spero solo di suscitare un po’ delle emozioni vissute. Il libro della mostra è un valore aggiunto che rende permanente la bellissima sensazione vissuta con l’esposizione! La presenza degli altri autori, la descrizione dei loro progetti, apre finestre di esperienze possibili e territori fotografici da esplorare. Un grande insegnamento collettivo!

Francesca Papaianni

Giancarlo Maria Ricci

Ho accettato con grande entusiasmo l’invito a partecipare alla mostra VISIO MENTIS a Catanzaro, che rappresenta la mia prima esperienza in una mostra collettiva. Ho avuto il piacere di conoscere il curatore, Marcello Pitardi, grazie alla pagina Pixel Photo Magazine, e abbiamo instaurato un ottimo rapporto. Marcello è una persona precisa e pragmatica, che lavora con efficacia e determinazione. Inizialmente, temevo che la distanza da Bruxelles e i miei impegni lavorativi avrebbero reso difficile la mia partecipazione, ma tutto si è svolto senza problemi. Purtroppo, non ho potuto essere presente all’evento a causa della distanza e degli impegni, ma sono felice di sapere che la mostra ha avuto un ottimo successo e che le mie foto hanno potuto essere viste da decine di persone, condividendo con loro la mia visione della fotografia.

Giancarlo Maria Ricci

Marzia Bernini

Un evento importante organizzato in maniera eccellente,professionale in una bellissima location. Grande impegno e aiuto da parte di Marcello. Felicissima di aver partecipato

Marzia Bernini

© 2021–2026 Pixel Photo Magazine
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Concept and curatorship by Marcello Pitardi
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