Biografia

Sharon Winget

Washington DC – USA

Sharon Winget è una fotografa di strada e documentarista, divisa tra Washington, DC (USA) e Messico. Il suo lavoro esplora i rituali silenziosi della vita quotidiana e le trame emotive trovate negli spazi intimi e comunitari. È stata introdotta alla fotografia dal padre, il cui apprezzamento per l’arte, la cultura e la connessione umana ha plasmato il suo primo modo di vedere il mondo. Nel tempo, ha sviluppato una sensibilità non solo verso le persone nei loro contesti quotidiani, ma anche verso l’interazione tra architettura, luce, ombra e paesaggio – elementi che plasmano, proteggono e incorniciano la presenza umana. Prima di dedicarsi alla fotografia a tempo pieno, ha trascorso la sua vita professionale lavorando a stretto contatto con individui e comunità. Questa esperienza ha approfondito il suo interesse per la resilienza, la tenerezza, l’umorismo e i piccoli gesti che definiscono l’esperienza vissuta. Questi temi continuano a guidare il suo lavoro fotografico, in particolare la sua attenzione ai momenti spontanei di devozione, cura, lavoro e senso di appartenenza. Il suo lavoro recente in Messico si concentra sugli strati espressivi del rituale pubblico e privato – su come i gesti di offerta, memoria e comunità si intreccino nel tessuto della vita quotidiana. È stata insignita di una Individual Artist Fellowship (Borsa di Studio per Artisti Individuali) dalla Washington, DC Commission on the Arts and Humanities nel 2026, e le sue fotografie sono state incluse in mostre e pubblicazioni che mettono in luce voci emergenti e affermate della fotografia contemporanea. Sia che fotografi in spazi sacri, in strada o in interni silenziosi, Sharon Winget crea immagini che onorano la dignità e la complessità dell’esperienza ordinaria.

Progetto Visio Mentis
Tropea 01-07 Agosto 2026

Museo Diocesano – Tropea – 2026

The Project

"La lunga presenza"

Con La lunga presenza, Sharon Winget presenta una serie di fotografie realizzate in Messico che raccontano la dignità dell’età attraverso un linguaggio documentario intimo e profondamente umano. Lontano da qualsiasi intento descrittivo o sociologico, il progetto nasce dall’incontro con persone anziane ritratte nei mercati, sulle soglie delle abitazioni, durante il lavoro quotidiano o all’interno delle relazioni familiari.

Le immagini non cercano la fragilità, ma la presenza. Ogni volto diventa testimonianza di una vita vissuta, ogni gesto racconta una continuità che attraversa il tempo senza perdere forza. Sharon Winget costruisce i propri ritratti attraverso un rapporto di fiducia con le persone fotografate, permettendo che ciascuna continui semplicemente a essere sé stessa davanti all’obiettivo.

Il bianco e nero elimina ogni distrazione cromatica e concentra l’attenzione sull’espressione, sulla luce e sulla straordinaria ricchezza narrativa dei volti. Le rughe, le mani, gli sguardi e le posture diventano elementi attraverso cui leggere storie individuali che assumono un valore universale.

La sequenza alterna momenti di raccoglimento, lavoro, tenerezza e ironia, componendo un racconto che supera il semplice tema dell’invecchiamento. Il vero centro del progetto è la permanenza dell’identità: il modo in cui ogni persona continua ad abitare il proprio spazio nel mondo, indipendentemente dall’età.

Con questa serie Sharon Winget invita lo spettatore a rallentare il proprio sguardo e a riconoscere la straordinaria profondità racchiusa nell’ordinario. È un lavoro che parla di memoria, resilienza e umanità, ricordandoci che la presenza di una persona non diminuisce con il tempo, ma spesso acquista una forza ancora più intensa.

Progetto Visio Mentis
Catanzaro Ex Stac 19-29 Marzo 2026

Palazzo delle Esposizioni Ex Stac Catanzaro – 2026

The Project

"Fede e devozione nella vita pubblica del Messico"

Sharon Winget presenta un’indagine visiva profonda e suggestiva che si snoda tra le strade, i santuari e i cortili del Messico, dove piccoli gesti di devozione si manifestano in modo silenzioso ma potente. In questi spazi liminali — dove il sacro incontra l’ordinario — la luce e l’ombra tracciano i ritmi emotivi dei rituali quotidiani. Le fotografie di questa serie esplorano momenti di riverenza, intimità e presenza comunitaria che emergono spontaneamente nella vita pubblica, senza proclami o spettacolarità. Il filo conduttore delle immagini è la ricerca del modo in cui le persone abitano luoghi plasmati da lunghe storie di fede, memoria e immaginari condivisi. Sebbene i momenti catturati siano interamente spontanei (candid), ogni fotografia è inquadrata con una meticolosa attenzione all’interazione tra forma architettonica, espressione umana e luce. Attraverso l’uso di neri profondi e alte luci luminose ed una tavolozza tonale contenuta ma altamente emotiva. La serie cerca di trasmettere non solo l’estetica di questi momenti, ma la loro essenza vibrante: fragile eppure risoluta, intima e allo stesso tempo comunitaria

Altre foto di Sharon Winget

Christophe Boch

En février dernier, une partie de mon regard s’est envolée vers l’Italie. À travers cette exposition, mes photographies ont poursuivi leur voyage, portant avec elles un peu de lumière, d’émotion et de poésie. J’aime l’idée que chaque œuvre trouve son propre chemin et rencontre des regards que je ne croiserai peut-être jamais. L’art est un langage universel. Il traverse les frontières comme le vent traverse les paysages. Merci à toutes les personnes qui ont participé à cette belle aventure et à celles qui ont accueilli nos créations avec curiosité et bienveillance. L’aventure continue.

Christophe Boch

Jean-Pierre Poncelet

Lorsque Marcello Pitardi m’a proposé de participer à l’exposition Visio Mentis, j’ai accepté avec enthousiasme, et je ne le regrette absolument pas. J’ai eu la liberté de choisir moi-même les photographies présentées, ce qui m’a permis de constituer un ensemble cohérent autour d’un thème qui me tient particulièrement à cœur. Mon projet, intitulé « Des visages au quotidien », est né de mon goût pour la photographie de rue et de l’observation du monde qui m’entoure. J’aime me promener dans les rues, prendre le temps de regarder les vies qui se déroulent autour de moi et saisir ces instants fugaces qui révèlent une émotion, une présence ou une histoire. Derrière chaque visage se cache une part d’humanité qui mérite d’être remarquée. L’exposition a bénéficié d’une belle visibilité grâce à une promotion active sur les réseaux sociaux, ainsi que par des articles dans la presse et des passages dans les médias locaux. Chaque participant a également reçu en retour un ouvrage regroupant l’ensemble des exposants et leurs photographies, ce qui constitue un très beau souvenir de l’événement. Marcello Pitardi nous a également renvoyé nos six photographies au format de l’exposition, ce qui est une attention particulièrement appréciable et valorisante. Ce type de geste donne une vraie dimension humaine et généreuse au projet. Même si je n’ai malheureusement pas pu me rendre sur place, je suis heureux d’avoir pu contribuer à cette aventure collective et de voir mon travail intégré à un ensemble cohérent et mis en valeur. Je remercie chaleureusement Marcello Pitardi pour son invitation et sa confiance, ainsi que toutes les personnes impliquées dans la réussite de cette belle exposition. Pour terminer, je ne vois aucun point négatif à relever. L’expérience a été globalement très positive et enrichissante à tous les niveaux.

Jean-Pierre Poncelet

Francesca Papaianni

Quando vedi le tue foto stampate, grandi, luminose, esposte in una mostra internazionale, le senti come se vivessero indipendentemente da te. Non ho parole per descrivere l’emozione di vedere la reazione dei visitatori, il loro apprezzamento. E non posso che ringraziare Marcello Pitardi per aver ritenuto la mia storia degna di essere presente qui. Io spero solo di suscitare un po’ delle emozioni vissute. Il libro della mostra è un valore aggiunto che rende permanente la bellissima sensazione vissuta con l’esposizione! La presenza degli altri autori, la descrizione dei loro progetti, apre finestre di esperienze possibili e territori fotografici da esplorare. Un grande insegnamento collettivo!

Francesca Papaianni

Agnieszka Kołodziejska

Jestem zaszczycona i szczęśliwa,że moje fotografie pojawiły się w gronie tak wielu wybitnych artystów w pięknym i historycznym miejscu jakim jest Tropea. Bardzo dziękuję i to ogromne wyróżnienie !

Agnieszka Kołodziejska

Joanna Gorczyca

Miałam ogromną przyjemność uczestniczyć w wystawie „Visio Mentis” organizowanej przez Marcello Pittardo i jestem bardzo zadowolona z całego doświadczenia. Kontakt z organizatorem był na najwyższym poziomie – profesjonalny, sprawny i bardzo życzliwy na każdym etapie współpracy. Zdjęcia zostały przygotowane w świetnej jakości i pięknie wyeksponowane, co pozwoliło w pełni zaprezentować prace uczestników. Dodatkowo samo miejsce wystawy było wyjątkowo piękne i doskonale podkreślało artystyczny charakter wydarzenia. Całość została zorganizowana z dużą dbałością o szczegóły, dzięki czemu udział w wystawie był prawdziwą przyjemnością. Z pełnym przekonaniem polecam organizatora i z chęcią wezmę udział w kolejnych projektach.

Joanna Gorczyca

Daniela Dluhošová

V marci 2025 som sa zúčastnila medzinárodnej výstavy v rámci projektu VISIO MENTIS, ktorú zorganizoval Macello Pitardi a Pixel Phtoto Magazine. Moja osobná účasť na vernisáži tejto výstavy bola pre mňa  úžasným zážitkom a povzbudením v mojej fotografickej práci. Výstava, ktorá trvala týždeň mala veľký ohlas medzi obyvateľmi mesta Catanzaro nie len vďaka vystaveným prácam fotografov, ktorí sa na nej zúčastnili, ale aj vďaka jej príprave organizácii. Z toho dôvodu som sa rozhodla byť jednou z vystavovateľov mojich fotografií v tom istom meste v marci 2026. Nebola som prítomná na jej otvorení, ale vďaka Marcellovej práci som mala možnosť byť na nej prítomná on line a počas celej výstavy som mala možnosť sledovať, ako návštevníci vnímajú vystavené fotografie – moje aj mojich kolegov. Oceňujem tento Marcellov prístup k jeho práci, to, že našiel spôsob, ako sprístupniť zážitok z výstavy aj tým, ktorí sa vernisáže a samotnej výstavy nemohli zúčastniť. Dôležitým pokračovaním výstavy v Catanzare bola výstava vybraných fotografií v Mantove v krásnom historickom objekte Pescherie Giulio Romano v apríli 2026. Na vernisáži tejto výstavy som bola osobne. Tentokrát boli naše fotografie vystavené tak, aby si ich mohol užiť každý, kto išiel okolo, pretože boli inštalované v otvorenom priestore, kde sa mohol každý zastaviť kedykoľvek. Nepotreboval si naplánovať čas, len išiel okolo a zastavil sa. Vďaka tomu bolo milé vidieť, koľko ľudí má záujem          o  fotografiu ako takú a koľko fotografií a selfie s našimi fotografiami vzniká. Pre fotografa nie je dôležité len to, aké fotografie vystavuje, ale aj to, v akom prostredí sú vystavené. Človeka vždy poteší, keď svojou prácou prispieva dobrej a užitočnej práci niekoho iného. V prípade výstavy v Mantove to bola Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano. Potešilo ma osobné stretnutie s jej prezidentom Paolom Corbellanim, ktorý nám ukázal historický objekt Pescherie Giulio Romano. Veľmi ma potešilo, že sa moje fotografie dostali na také krásne a významné miesto. Prítomnosť miestnych médií bola pre nás bonusom. Okrem propagácie fotografií vo výstavných sieňach a médiách, výsledkom spolupráce s Marcellom Pitardim a Pixel Photo Magazine sú aj milé a inšpiratívne stretnutia s ľuďmi, ktorých by som za iných okolností nestretla. 

Daniela Dluhošová

Bo Hansson

Jag fick äran att delta i utställningen i Cantansaro i södra Italien 2026. Utställningen syftade till att ett antal utvalda fotografer ställde ut sina bilder med ett tydligt tema. För min del var det riktigt kul och givande att fota och sen välja ut ett antal bilder för ett specifikt tema. Jag var själv aldrig på plats men allt sköttes mycket proffsigt och smidigt. Producenten av utställningen, Marcello Pitardi la ofta upp videoklipp av utställningarna så man kunde ändå få känslan att man var där. De utskrivna bilderna samt utställningsboken var också av mycket hög kvalité. Det ända som inte riktigt framgick är naturligtvis hur stämningen var hos besökarna. Vad tyckte dom? Var konceptet ett bra sätt att fånga besökarna? För att få den känslan så måste man såklart vara på plats.
Jag är mycket nöjd med att ha deltagit i utställningen och kan varmt rekommendera framtida projekt då det sannolikt kommer bli lika proffsigt.

Bo Hansson

Pavlos Stefopoulos

While uploading photos online, I saw an announcement from Pixel magazine inviting photographers to participate in a photography exhibition. I followed the advice of a photographer friend, to dare to exhibit, I sent the required number of photos and miraculously they were approved. When I saw them posted in the exhibition area, my surprise was great because I did not believe that my works could be exhibited. The other photographers who had participated had remarkable works that I admired. The result of my participation was that I became much more strict in the criticism of my works and much more selective in the selection of my photographs.

Pavlos Stefopoulos

Patrick le Denmat

J’ai été ravi de participer à cette exposition et je tiens à remercier chaleureusement Marcello Pitardi pour son invitation. Le choix des photographies a été réalisé avec beaucoup de soin et de professionnalisme, en étroite collaboration avec lui. N’ayant pas pu me déplacer, l’ensemble des démarches et de l’organisation a été pris en charge sans ma participation directe, ce qui témoigne de son sérieux et de son efficacité. Le règlement des frais d’impression des tableaux s’est révélé simple, rapide et transparent. Le book regroupant les participants est d’une grande qualité et met parfaitement en valeur les œuvres exposées. L’envoi des tableaux à mon adresse postale s’est déroulé sans le moindre problème, avec un emballage particulièrement soigné. Je remercie sincèrement Marcello pour son enthousiasme, sa patience, ses compétences et ses remarquables qualités d’organisateur. Merci pour tout et au plaisir de renouveler cette belle expérience !

Patrick le Denmat

Sam Ribinik

Participating in the Visio Mentis exhibition was a truly special experience for me. When I received the invitation, I felt both honored and grateful. Photography has been an important part of my life for many years, and having the opportunity to exhibit my work alongside talented photographers from around the world was something I deeply appreciated. My series, The Human Heart of the City, is about people, everyday moments, and the invisible connections that make a city feel alive. Seeing these images become part of an international exhibition and the official catalogue was incredibly rewarding. What I enjoyed most about Visio Mentis was the feeling of being part of a community of artists who share a passion for visual storytelling. Despite coming from different countries and cultures, we all speak the same language through photography. I would like to sincerely thank the organizers for their trust, professionalism, and dedication. And I must add one more thing: as someone who loves Italy, this experience was even more meaningful and memorable for me. Thank you for making me part of this wonderful project.

Semion Ribinik
Israel

Sam Ribinik

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